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lunedì 26 settembre - Aggiornato alle 14:45

Incidenza più bassa d’Italia e nuovi casi -13 per cento. A Perugia chiude il modulo Covid

Bollettino 8 settembre: nuovi casi sono più di 300, ma diminuiscono i ricoverati e tasso di positività

Il drive through di Perugia (©Fabrizio Troccoli)

di Chia.Fa.

Incidenza più bassa d’Italia e nuovi casi giù del 13,1 per cento. Questi i dati più rilevanti per l’Umbria contenuti nell’aggiornamento settimanale rilasciato l’8 settembre 2022 dalla Fondazione Gimbe sulla diffusione del Covid-19 in Umbria dove nelle ultime 24 ore, stando al bollettino rilasciato dalla Regione, si registra una nuova flessione dei ricoverati, che scendono sotto quota 120, attestandosi precisamente a 119 (sei in meno del giorno precedente). Sempre nelle ultime ore, il Nucleo epidemiologico umbro rileva una diminuzione nell’impegno ospedaliero, tanto che l’assessore Luca Coletto ha annunciato la chiusura del modulo collocato nel parcheggio donatori del Santa Maria della Misericordia di Perugia. Gli esperti della Regione, inoltre, hanno anche riscontrato  una leggerissima diminuzione, rispetto alle settimane precedenti, della curva epidemica, evidenziando come l’Rt (calcolato per gli ultimi 14 giorni con media mobile a sette giorni) si attesti a 0,86, quindi sotto la soglia di guardia fissata a uno.

Incidenza più bassa d’Italia In base al report di Gimbe, comunque, il tasso di occupazione dei reparti di area medica resta il più alto del Paese, pur essendo tornato di poco al di sotto del 20 per cento, mentre in terapia intensiva la rilevazione settimanale (31 agosto-6 settembre) riporta l’assenza di ricoveri, anche se negli ultimi due giorni sono risaliti, con tre pazienti trattati in quei reparti. Confortanti, invece, i dati sul contagio: l’incidenza in Umbria si attesta a 315, mentre la media italiana è di 965, con il picco della Calabria che sfiora 3 mila, seguito da Toscana con oltre 2.100 e Campania a 1.700. Il turismo, insomma, non sembra per ora aver causato un’impennata di contagi in Umbria. Per quanto riguarda i nuovi casi, la flessione regionale del 13,1 per cento è inferiore a quella nazionale, che si attesta a -17,3 per cento, mentre nelle due province umbre la diffusione del virus si attesta a livelli di fatto omogenei: Perugia -12,6 per cento e Terni -10,1 per cento.

Quarte dosi al 15 per cento Sul fronte vaccinale, infine, la fondazione Gimbe segnala che la somministrazione delle quarte dosi in Umbria resta molto lenta e al di sotto della media nazionale, attestandosi al 15 per cento, a fronte di una copertura italiana del 17,7 per cento, mentre le regioni più virtuose sono il Piemonte 33,7 per cento, l’Emilia Romagna 29,1 e la Toscana 21,1.

Bollettino Umbria 8 settembre Il bollettino dell’8 settembre sulla diffusione del Covid-19 in Umbria, invece, segnala 326 nuovi casi emersi all’esito di 383 molecolari e 1.831 antigenici, che consegnano un tasso di positività del 14,7 per cento a fronte del 15,7 per cento rilevato giovedì scorso. I guariti, invece, sono 335 e per questo il numero degli umbri attualmente positivi risulta stabile, con 2.807 persone (dieci in meno) chiuse in casa col virus. I ricoverati, infine, sono scesi a 119 (sei in meno) di cui tre in terapia intensiva (due in più), 66 in area medica (cinque in meno) e 50 in altri reparti (tre in meno).

Chiude il modulo ospedaliero di Perugia Sul fronte ospedaliero è lo stesso Nucleo epidemiologico, nel suo aggiornamento settimanale, a osservare una diminuzione nell’impegno ospedaliero regionale, che ormai si registra da alcune settimane e su cui Coletto ha incardinato la chiusura del modulo ospedaliero attivo dal dicembre scorso con posti letto di area medica e subintensiva. L’assessore ha spiegato che ora i pazienti positivi che arriveranno in Pronto soccorso verranno gestiti con percorsi separati, mentre il modulo potrà essere riaperto qualora l’andamento della pandemia lo richiedesse.

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