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sabato 28 maggio - Aggiornato alle 19:01

Covid-19, incidenza in diminuzione ma Rt in lieve aumento. Bollettino: crescono contagiati e positività

Per le fasce da 3 a 18 anni il tasso dei casi di infezione resta oltre mille. Territori: diffusione più alta in Valnerina ed Eugibino

© Fabrizio Troccoli

di Chiara Fabrizi

Incidenza settimanale mobile in diminuzione, ma Rt in lieve crescita. Questo emerge dal report del Nucleo epidemiologico regionale sulla diffusione del Covid-19 in Umbria, che è stato rilasciato nelle stesse ore del focus di Gimbe per la settimana che va dal 23 febbraio al primo marzo.

Gimbe per l’Umbria Da quest’ultimo documento emerge che in Umbria i casi attualmente positivi per 100 mila abitanti sono 1.044 a fronte di una media italiana di 1.799, mentre i nuovi casi sono in diminuzione del 13,1 per cento rispetto ai sette giorni precedenti a fronte di una flessione nazionale del 21,1 per cento. Sul fronte ospedaliero, poi, la Fondazione rileva un’occupazione di posti letto in area medica nei reparti Covid dell’Umbria del 22,7 per cento, superiore a quella italiana che gira al 16 per cento. Per quanto riguarda la saturazione delle terapie intensive, invece, si è lievemente al di sotto del livello medio del paese, che si attesta al 7,4, mentre in Umbria è al 7 per cento. Entrambe le province, poi, vengono indicate tra le 42 in cui si registra un’incidenza superiore a 500 casi, seppur non di molto: Perugia 571 e Terni appena superiore con 586

Nucleo esperti regionale Gli esperti dell’Umbria, invece, segnalano che al primo marzo l’incidenza settimanale mobile per 100 mila abitanti è pari a 604 (era 694 la settimana precedente), con tassi superiori alla media regionale per la popolazione tra 3 e 44 anni. In particolare, l’incidenza nella fascia 3-5 anni è quasi 1.100 e tra 6 e 10 anni viaggia intorno a 1.300, mentre tra gli 11 e i 13 anni e tra i 14 e i 18 sfiora 1.400. Resta, invece, al di sotto della media regionale il tasso dei piccolissimi, ovvero tra zero e 2 anni, che si attesta a 500 casi per 100 mila abitanti.

Valnerina e Gubbio incidenza più alta A livello territoriale, poi, l’incidenza rilevata dalla Regione tra il 21 e il 27 febbraio segnala che in tutti i i distretti sanitari il tasso è inferiore a mille, ma soltanto in uno è inferiore a 500, si tratta del comprensorio di Todi e Marsciano con 461 casi per 100 mila abitanti. L’incidenza più elevata si registra in Valnerina (773) e nel territorio di Gubbio (771), segue Assisi (750), Spoleto (696), Orvieto (676), Terni (624), Foligno e Città di Castello (623), Perugia (553), Narni e Amelia (524) e Trasimeno (511).

Cresce l’Rt Torna a salire, seppur lievemente, l’Rt che è di 0,89 a fronte dello 0,83 segnalato dalla Regione il 24 febbraio scorso.

Bollettino: tornano a crescere i contagiati e positività Per il secondo giorno consecutivo, infine, il bollettino del 3 marzo sulla diffusione del Covid-19 in Umbria, segnala la risalita degli attualmente positivi, che sono 9.269, ovvero 161 in più. In lieve aumento anche i ricoverati negli ospedali, 152, quattro in più, sei dei quali nelle terapie intensive, erano cinque mercoledì. In base ai dati della Regione nell’ultimo giorno non sono state registrate altre vittime, mentre i nuovi positivi sono stati 935 e i guariti 774, all’esito di 1.812 tamponi e 6.490 test antigenici, con un tasso di positività pari a 11,2 per cento, in aumento su quello di giovedì scorso, che girava all’8,9 per cento

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