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domenica 29 gennaio - Aggiornato alle 17:46

Covid-19, in Umbria l’incidenza contagi è la seconda più alta d’Italia

Aggiornamento Gimbe: aumento casi settimanali +18,8 per cento, copertura quarta dose inferiore a media nazionale

Il drive through di Perugia (©Fabrizio Troccoli)

di Chia. Fa.

In Umbria aumentano i nuovi contagi e l’incidenza è tra le più alte d’Italia. Emerge dall’aggiornamento settimanale diffuso dalla Fondazione Gimbe che rileva anche come in Umbria il tasso di copertura vaccinale con la quarta dose sia molto al di sotto della media nazionale, che è comunque bassa.

Aumento casi + 18,8 per cento Nel dettaglio, nella settimana (30 dicembre-5 gennaio) i casi di Covid-19 nella regione sono aumentati del 18,8 per cento, a un ritmo che risulta marcatamente superiore a quello italiano, che è in crescita ma dell’11,4 per cento. Ci sono regioni, però, dove l’impennata di casi è molto più evidente, come Puglia (44,4 per cento), Sicilia 43,2 (per cento) e Basilicata (35,4 per cento).

Incidenza seconda più alta d’Italia Tra le più alte, invece, l’incidenza registrata in Umbria dalla Fondazione Gimbe, secondo cui si contano 371 attualmente positivi ogni 100 mila abitanti, a fronte di una media nazionale che si attesta a 231. Peggio dell’Umbria fa soltanto l’Abruzzo con 374, mentre la terza incidenza più elevata si registra in Veneto con 334.

Ricoveri Umbria sempre maglia nera, seppur con il 28,5 per cento, nella classifica dell’occupazione dei posti letto di area medica, ma si è in alta classifica anche per la saturazione delle terapie intensive, che gira al 6,3 per cento, ed è la terza più alta del paese, dietro ad Abruzzo col 6,9 per cento e Calabria col 6,6 per cento.

Quarta dose, copertura bassa Infine, l’Umbria è tredicesima nella classifica delle quarti dosi, con una copertura che si attesta al 23,4 per cento a fronte di una media italiana del 29,7 per cento e delle regioni che più hanno spinto anche per la quarta dose, ovvero Piemonte (43,6 per cento), Emilia Romagna (42,7 per cento) e Toscana (38,9 per cento).

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