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lunedì 30 novembre - Aggiornato alle 21:56

Covid-19, in Umbria altri 9 decessi. Aumentano i ricoveri, tasso di positività all’8,5%

L’ultimo bollettino della Regione: 408 nuovi contagi su 4.748 tamponi eseguiti. In ospedale altre 11 persone

Il drive through allestito a Perugia (©Fabrizio Troccoli)

di D.B.

Sono 408 su quasi 5 mila tamponi i nuovi casi di contagio registrati in Umbria nelle ultime 24 ore. Secondo la dashboard della Regione i test eseguiti sono stati 4.748, con un tasso di positività che si attesta all’8,5%, inferiore di circa due punti percentuali rispetto al giorno precedente. Per quanto riguarda i decessi invece, dopo i 21 dell’ultimo bollettino (il dato più alto registrato dall’inizio dell’emergenza sanitaria) nelle ultime 24 ore ne sono stati registrati altri 9 (3 a Terni, 1 a Perugia, Bastia, Todi, Torgiano, Castel Giorgio e Giove), con il totale che sale a quota 323. A crescere è anche il numero dei ricoveri: 447 contro i 436 del giorno precedente, dei quali 75 in terapia intensiva (quattro in più). Quasi 400 in più invece i guariti (da 9.274 a 9.618).

I dati Umbria 11428 (+55), Perugia 2334 (-17), Terni 1605 (+7), Foligno 691 (+5), Fuori Regione 616 (+12), Spoleto 548 (+12), Assisi 525 (-6), Gubbio 421 (+15), Bastia Umbra 414 (-4), Città di Castello 331 (+4), Corciano 284 (-1), Gualdo Tadino 220 (+1), Umbertide 217 (-4), Narni 196 (+5), Todi 176 (-4), Marsciano 165 (-8), Magione 153 (-5), Orvieto 135 (-6), Spello 133 (+3), Trevi 114 (-1), Amelia 109 (+10), Castiglione del Lago 98 (+4), Deruta 91 (+4), Torgiano 89 (-1), Bettona 88 (+3), San Gemini 82 (+6), Bevagna 78 (+10), Montefalco 78 (+1), Cannara 76 (+6), Acquasparta 75, Gualdo Cattaneo 69 (+3), Norcia 66 (+1), Giano dell’Umbria 58, Montecastrilli 55 (-2), Panicale 53, Città della Pieve 49, Valfabbrica 49 (-1), San Giustino 48 (-1), Passignano sul Trasimeno 47 (-2), Cascia 45 (+3), Massa Martana 42, Collazzone 40 (-1), Castel Ritaldi 34 (+1), Tuoro sul Trasimeno 33, Fossato di Vico 32 (+1), Stroncone 28 (+2), Citerna 27 (+3), Nocera Umbra 27 (+2), Montone 27 (-1), Fratta Todina 26 (-1), Sigillo 24 (+1), Castel Giorgio 24 (-1), San Venanzo 24 (-1), Piegaro 22 (+1), Pietralunga 22, Campello sul Clitunno 21, Alviano 19 (-1), Attigliano 16 (+1), Arrone 16, Paciano 16, Cerreto di Spoleto 13 (+1), Allerona 13, Otricoli 13 (-2), Ferentillo 12, Sellano 11 (+1), Castel Viscardo 11, Monte Castello di Vibio 11, Scheggia e Pascelupo 10, Fabro 10 (-1), Monte Santa Maria Tiberina 9 (+1), Lisciano Niccone 9, Lugnano in Teverina 9, Parrano 9 (-1), Avigliano Umbro 8, Scheggino 8, Giove 7 (+1), Baschi 7, Montecchio 6, Montefranco 6, Preci 6, Sant’Anatolia di Narco 6 (-1), Valtopina 5, Calvi dell’Umbria 5 (-1), Porano 5 (-1), Ficulle 4, Guardea 4, Monteleone d’Orvieto 3, Monteleone di Spoleto 2, Polino 2, Costacciaro 1, Montegabbione 1, Penna in Teverina 1, Poggiodomo 0, Vallo di Nera 0.

Continua il monitoraggio stretto della Regione Umbria sulla diffusione prodotta dal covid nelle carceri: nel pomeriggio di oggi si è riunita la Task Force regionale costituita nei giorni scorsi proprio per verificare le condizioni le sanitarie all’interno degli Istituti Penitenziari situati in Umbria. La Task Force è composta dal Commissario straordinario all’Emergenza Sanitaria dell’Umbria, da due referenti della Direzione regionale Salute e Welfare e da un referente per ciascuna delle Aziende USL dell’Umbria, con il compito di verificare le condizioni sanitarie e le condizioni specifiche in materia di prevenzione, trattamento e aspetti organizzativi sanitari per la gestione covid-19 all’interno degli Istituti Penitenziari che insistono sul territorio regionale.

Carceri Task force sulle carceri umbre: lo ha deciso la Regione venerdì pomeriggio dopo la riunione del tavolo dell’osservatorio permanente sulla sanità penitenziaria, in cui siedono oltre all’amministrazione penintenziaria, la magistratura di sorveglianza e il garante dei detenuti, stabilendo di procedere a un aggiornamento condiviso delle procedure e dei  protocolli già attivati in fase precedente, con la creazione di una Linea di indirizzo regionale finalizzata a garantire omogeneità interpretativa e applicativa, quindi con un’efficacia ancora maggiore nell’ attuale fase critica, volta a bloccare l’ingresso e la propagazione del virus negli istituti penitenziari.

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