Currently set to Index
Currently set to Follow
domenica 17 ottobre - Aggiornato alle 23:20

Covid-19, Gimbe: «In Umbria casi ultima settimana giù del 24,7 per cento». Curva in continua discesa

Stabile la situazione negli ospedali, con tassi di occupazione ampiamente sotto soglia. Diminuiscono positività e attualmente positivi

©Fabrizio Troccoli

In Umbria nuovi casi di Covid-19 giù del 24,7 per cento. Emerge dal monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe secondo cui, nella settimana dall’8 al 14 settembre si registra un miglioramento dell’andamento epidemiologico sia per i casi attualmente positivi ogni 100 mila abitanti, che sono 155, che per la flessione dei nuovi casi, diminuiti praticamente di un quarto rispetto alla settimana precedente.

Gimbe: «In Umbria casi giù del 24,7%» Sotto soglia di saturazione, secondo la Fondazione Gimbe, i posti letto in area medica e in terapia intensiva occupati da pazienti Covid-19. In questo senso, l’ultima rilevazione di Agenas, che risale al 15 settembre, segnala un impiego del 6% (era 7% il giorno precedente) della capacità complessiva dei reparti di area medica degli ospedali umbri (per ora i pazienti restano tra Perugia e Terni), e dell’8 per cento in terapia intensiva, a fronte di una soglia fissata, rispettivamente, al 15 e al 10% per mantenere la zona bianca e quindi l’assenza totale di restrizione.

Bollettino 16 settembre Nel bollettino del 16 settembre sulla diffusione del Covid-19 in Umbria emerge che nelle ultime 24 ore si sono contati altri 84 positivi a fronte di 130 guariti, con gli attualmente positivi che risultano ulteriormente in diminuzione, attestandosi a 1.247 (erano 1.293). I nuovi contagi sono stati accertati all’esito di 2.091 tamponi molecolari e 4.033 test antigienici con un tasso di positività del 4% per i soli molecolari, decisamente più contenuto di quello di giovedì scorso che si attestava al 6%. La positività scende all’1,3% prendendo in esame anche gli antigienici e anche in questo caso più contenuto di quello di sette giorni fa, che sfiorava quota 2%. Negli ospedali, poi, la situazione resta stabile, con 49 ricoverati, uno in più di giovedì, di cui sei in terapia intensiva, uno in meno del giorno precedente.

L’analisi del Nucleo epidemiologico Allargando lo sguardo alla settimana precedente, il Nucleo epidemiologico regionale sottolinea che la curva epidemia continua a mostrare «un trend in diminuzione». L’incidenza settimanale mobile per 100 mila abitanti mostra il medesimo andamento con valori al 15 settembre pari 59 casi per 100 mila. Lo studio evidenzia che il valore dell’Rt sulle diagnosi calcolato per gli ultimi 14 giorni con media mobile a 7 giorni, si attesta a un valore di 0,83.

Incidenza «L’andamento regionale dell’incidenza settimanale mobile per classi di età – continua il Nucleo – mostra anche per la settimana presa in esame una maggior distribuzione dei casi tra i più giovani, anche se i valori sono in diminuzione rispetto alla settimana precedente. Le classi di età superiori a 65 anni mantengono tassi inferiori alla media regionale con valori sotto ai 50 casi ogni 100 mila abitanti». Infine, tutti i distretti sanitari dell’Umbria hanno una incidenza inferiore a 100 casi per 1000.000 abitanti.

I commenti sono chiusi.