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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 13:16

Covid-19, in Umbria curva epidemica stabile. Coletto: «Rapporto ricoveri tra vaccinati e no vax è di 1 a 14»

Perugia, Spoleto, Assisi e Gubbio con l’incidenza più alta, ma per fasce di età il tasso è oltre 200 tra 6 e 10 anni

La rianimazione di Terni-©Fabrizio Troccoli

di Chiara Fabrizi

Un altro morto, con il bilancio delle vittime che sale a 1.479. E lieve aumento dei ricoverati. Questa la fotografia odierna sulla diffusione del Covid-19 in Umbria scattata col bollettino del 25 novembre 2021 che segnala, per il secondo giorno consecutivo, più di cento casi di positività, precisamente 104. Tuttavia, in base al report degli esperti regionali «la curva epidemica mostra un trend in sostanziale stabilità rispetto alla settimana precedente».

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Incidenza più alta a Perugia e altri tre distretti Dal documento emerge che al 23 novembre l’incidenza regionale gira a 66 casi ogni 100 mila abitanti abitanti, in leggero aumento sul 16 novembre, quando si attestava a 60, ma comunque inferiore a quella del 10 novembre, quando era 70. Questa settimana, però, il tasso in questione è superiore alla media regionale, vale a dire tra 86 e 88, in quattro distretti: Perugia, Gubbio, Assisi e Spoleto. L’incidenza più bassa si registra in Valnerina, dove il tasso segna 18. Ampiamente sopra la media regionale anche l’incidenza tra i minorenni, dove il tasso più alto, vale a dire sopra a 200, si registra nella fascia 6-10 anni.

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Rdt in lieve aumento L’Rdt sulle diagnosi (calcolato per gli ultimi 14 giorni con media mobile a sette giorni) si attesta a un valore di 1,11, anche in questo caso in aumento rispetto al 16 novembre, quando era 0,85, ma comunque inferiore al dato del 10 novembre, che segnava 1,5.

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Bollettino Umbria 25 novembre 2021 In particolare, i nuovi 104 positivi odierni sono emersi all’esito di 2.791 tamponi e 8.704 test antigenici, che consegnano un tasso di positività dello 0,9 per cento in lieve aumento su giovedì scorso quando era 0,73. Nelle ultime 24 ore, comunque, non si è registrata un’impennata degli umbri attualmente positivi, che sono 1.654, 18 in più di mercoledì, a fronte degli 85 guariti certificati. Come detto, infine, negli ospedali si registra un lieve aumento dei ricoverati, che sono 56, ossia due in più di mercoledì, sette dei quali sono trattati in Terapia intensiva, dove invece i letti occupati sono tanti quanti quelli che lo erano nelle 24 ore precedenti.

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Rapporto di ricovero vax e no vax è a 1 a 14 «Relativamente ai decessi e ai ricoveri in terapia intensiva va ricordato che, prevalentemente, si tratta di persone non vaccinate e, se vaccinate, con comorbilità pregresse» ha detto giovedì l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, aggiungendo che «nel rapporto tra vaccinati e non vaccinati, infatti,  il rischio di contrarre l’infezione è di 1 a 6, di ricovero di 1 a 14 e di morte di 1 a 22: questi dati – ha concluso – devono far riflettere sulla necessità di vaccinarsi anche con la terza dose a partire dai 5 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario».

@chilodice

 

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