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lunedì 18 ottobre - Aggiornato alle 00:36

Covid, uno studente positivo a Gubbio: classe in quarantena. Il bollettino: altri due morti ma ricoveri in calo

Il ragazzo frequenta l’istituto «Cassata-Gattapone». Gli umbri alle prese col virus sono meno di 1.300

©Fabrizio Troccoli

Uno studente iscritto al secondo anno dell’Itis «Cassata-Gattapone» di Gubbio è risultato positivo al nuovo coronavirus dopo il tampone a cui è stato sottoposto martedì. A comunicarlo, dopo quanto riportato mercoledì dall’edizione umbra de La Nazione, è l’Usl Umbria 1 in una nota. «Già dalla giornata di ieri, in accordo con la dirigenza dell’Istituto – sottolinea la Usl – l’intera classe e il corpo docente sono rimasti a casa e questa mattina sono stati tutti sottoposti a tampone. La Usl Umbria 1 ricorda che, a prescindere dal risultato, si è proceduto a porre in quarantena tutti i compagni di classe (essendo stati a contatto con il ragazzo lunedì mattina), prevista in sette giorni per i vaccinati e dieci per gli altri; precauzione che viene attuata pure se risultassero negativi per rispettare il periodo di incubazione».

Il bollettino Venendo al bollettino giornaliero sono altri due i morti provocati in Umbria dal virus, con il bilancio delle vittime che sale a 1.441. Ma i ricoverati tornano sotto quota 50. Altri 91 inoltre i nuovi positivi a fronte di 1.983 tamponi e 3.590 test antigenici, con un tasso di positività del 4,5% sui soli molecolari, in crescita su quello di mercoledì scorso che si attestava al 3,3%.

L’andamento della pandemia La positività, poi, scende all’1,6% se si prendono in esame anche gli antigienici, ma anche in questo caso è in crescita sul livello di sette giorni fa, quando sfiorava l’1,2%. Nelle ultime 24 ore, comunque, si sono contati 149 guariti, che portano a una diminuzione degli umbri tuttora alle prese con il virus (1.293 gli attualmente positivi). Buone notizie, poi, arrivano dagli ospedali dove sono ricoverate 48 persone, cinque in meno di quelle che risultavano martedì, mentre resta stabile la situazione nelle terapie intensive, dove sono trattati sempre sette pazienti, senza variazioni rispetto al giorno precedente.

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