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Cortile di Francesco, ad Assisi Prodi, Tajani e Cacciari. Antipasto sul tema del terremoto

Dal 30 marzo al 1 aprile Delrio con Errani e Catiuscia Marini. Poi a settembre quattro giorni di incontri, conferenze e workshop

La conferenza stampa con padre Fortunato, padre Gambetti, Catiuscia Marini e Amilcare Conti

Torna a settembre il Cortile di Francesco, quattro giorni di incontri, conferenze e workshop con personalità della società civile, della cultura, della politica e dell’arte ma anche tanti uomini e donne pronti ad ascoltare e a dialogare tra loro sul tema del “cammino”. Ma già a fine mese ci sarà un ‘antipasto’ sul tema del terremoto.

Cortile di Francesco La terza edizione del Cortile di Francesco si terrà ad Assisi dal 14 al 17 settembre. Il programma già si presenta ricco di eventi. Tra le prime personalità che hanno aderito: Antoine Audo, Stefano Boeri, Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, Luciano Canfora, Lucio Caracciolo, Andrea Iacomini, Vito Mancuso, Romano Prodi e Antonio Tajani. Il Cortile di Francesco si svilupperà in una serie di incontri durante l’anno che tracceranno la strada che porterà all’evento di settembre. Saranno quattro i percorsi preparatori: arte e territorio, comunicazione, economia e migrazione. Una delle novità di questa edizione è che alla manifestazione sarà presente una nazione, quest’anno sarà la volta della Francia.

Terremoto, cosa fare? Il primo appuntamento, dal titolo “Terremoto, cosa fare?”, si terrà al Sacro Convento di Assisi dal 30 marzo al 1 aprile e vedrà, tra gli altri, la partecipazione del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, del commissario straordinario per il Terremoto del Centro Italia, Vasco Errani, e della presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini. L’evento sarà aperto alle 21.30 da Philippe Daverio che terrà una lectio itinerante tra gli affreschi più antichi della Basilica Inferiore di San Francesco. Un itinerario in tre tappe per una strategia nazionale di prevenzione e interventi sul territorio nazionale. Sarà l’occasione per conoscere il patrimonio architettonico e la sua salvaguardia dal rischio sismico. Il secondo incontro sarà sulla comunicazione il 26 maggio ad Assisi e vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Antonio Campo Dall’Orto e Giuseppe Giulietti.

Alla conferenza stampa di presentazione che si è tenuta oggi a Perugia hanno preso parte la Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, il Custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, il Segretario Organizzativo della Conferenza Episcopale Umbra, Amilcare Conti, il direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato, e il presidente di Oicos Riflessioni, Paolo Ansideri.

Prezioso punto di dialogo «Il “cortile di Francesco” rappresenta, fin dal suo inizio, un momento altissimo di confronto, di stimolo e di approfondimento di temi che sono fondamentali per la società globale ed anche per la nostra Umbria», ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che ha partecipato alla presentazione del Cortile di Francesco con il custode del Sacro convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, il segretario organizzativo della Conferenza episcopale umbra, Amilcare Conti, il direttore della sala stampa del Sacro convento, padre Enzo Fortunato, e il presidente di Oicos Riflessioni, Paolo Ansideri. «Voglio ringraziare il Sacro convento, la Conferenza episcopale umbra e l’associazione Oicos Riflessioni per questo impegno – ha aggiunto Marini -. Assisi ed il Sacro Convento, come sempre, rappresentano un punto di riferimento, non solo per il rapporto con Francesco ed il francescanesimo, ma anche un prezioso punto di incontro, di dialogo e di confronto su temi particolarmente sensibili anche per soggetti apparentemente diversi e non proprio compatibili con il dialogo. Ma, attraverso Assisi, abbiamo anche la possibilità di rappresentare al mondo la nostra terra e le persone di questa terra. Il prossimo 30 marzo faremo un importante riflessione sul terremoto che ha colpito l’Umbria, i suoi centri storici, le sue ricchezze storico culturali ed il grande patrimonio artistico. Lo faremo con tutti i soggetti che potranno aiutarci a risolvere i problemi che il sisma ha procurato – ha concluso la presidente Marini – e lo faremo, tra l’altro, nel momento decisivo per l’impostazione della ricostruzione».

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