sabato 24 ottobre - Aggiornato alle 13:41

Coronavirus, l’immunologa perugina è con premier Johnson: ‘Fare anticorpi. Giovani come pipistrelli infettano e non si ammalano’

Come Johnson, «strada è immunità gregge». «Panico? Autostrada per virus. Sopravvive a superfici. Bambini? C’è nelle feci»

di M.T.

L’immunologa perugina Luigina Romani, in un’intervista di Pasquale Punzi, spiega le ragioni che convincono il premier inglese Johnson a optare per l’immunità di gregge. Romani sostiene che se fosse confermato che l’uomo risponde immunologicamente al virus, cioè sviluppando anticorpi, e se l’80 percento di questi è asintomatico, non c’è strada migliore per bloccarlo che fare sviluppare anticorpi a più soggetti possibili nella popolazione. Certo ci sono quelli – sostiene – nella video intervista che vi proponiamo di seguito – che si ammalano e anche gravemente. Ma l’atteggiamento giusto sarebbe quello di farsi trovare pronti a fronteggiare la malattia di chi la sviluppa e dall’altro lasciare che si riproduca immunità di gregge. Quello che non sarebbe da fare invece è creare il panico, «un’autostrada per il virus», sostiene. E questo perchè a causa del panico si affollano le strutture sanitarie, anche senza ragione, creando focolai di contagio. Quello che sarebbe accaduto nel Nord Italia. «I giovani – ha aggiunto – sono come i pipistrelli, si contagiano, trasmettono il virus, ma non si ammalano». «La cosa principale – ha aggiunto – è che loro si contengano». Poi l’immunologa ha spiegato cosa dicono gli studi circa la permanenza del virus sulle superfici e il ruolo dei bambini, rispetto alle ipotesi di assenza del virus nella saliva ma presenza nelle feci. Che, se fosse confermata, si tratterebbe della massima potenza di un virus.

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