Currently set to Index
Currently set to Follow
venerdì 23 ottobre - Aggiornato alle 13:31

Coronavirus, Bassetti: «Non è il momento di ripiegarsi su se stessi. Rispettiamo le regole»

Il cardinale lo ha detto aprendo la Giornata di formazione per operatori e volontari promossa dalla Caritas diocesana

Un momento dell'incontro

«Bisogna creare le condizioni perché le persone possano scegliere di muoversi, di migrare, ma anche di restare e questo è un fatto umano. Dio ha creato la terra per gli uomini, affidando questo bel giardino alle loro cure, ma i confini alle nazioni li abbiamo messi noi». Lo ha sottolineato il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia, aprendo la Giornata di formazione per operatori e volontari promossa dalla Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve, nel capoluogo umbro. «C’è una libertà fondamentale dell’uomo da tutelare anche in nome di Dio – ha proseguito nel suo intervento il cardinale – quella di migrare. Questo lo vediamo anche con tanti nostri giovani che scelgono di andare all’estero per motivi di lavoro. Però gli uomini non devono essere costretti a migrare a causa delle loro disumane condizioni di vita. La più grande giustizia sarebbe quella di portare in tutto il mondo, soprattutto nelle nazioni più povere, un equilibrio. Anni fa erano state intraprese politiche di sostegno a questi paesi con la remissione del loro debito da parte degli Stati più ricchi; una forma di giustizia rilanciata da san Giovanni Paolo II durante il Giubileo del 2000. Benedico di cuore tutti coloro che si impegnano per queste forme di giustizia, affinché tutti possano essere liberi di partire e liberi di restare».

L’incontro La Giornata di formazione – spiega la Diocesi – ha aiutato a comprendere meglio questo impegno-aiuto a favore di persone richiedenti protezione internazionale, con l’ascolto delle testimonianze di Mario Marazziti, giornalista e scrittore, già presidente della Commissione affari sociali della Camera dei deputati, e di Luciano Morini, referente perugino della Comunità di Sant’Egidio, impegnato nel progetto «Corridoi umanitari». A introdurre le due testimonianze la riflessione di padre Giulio Michelini (Ofm), preside dell’Istituto teologico di Assisi (Ita), che ha parlato della narrazione biblica della migrazione a opera di Dio. Bassetti inoltre nel ricordare che il ruolo della Caritas è quello di aiutare i poveri ha sottolineato che «oggi le povertà si moltiplicano perché il povero non è soltanto quello a cui manca il necessario per vivere. La povertà è soprattutto quella interiore, la solitudine, la povertà è quella di chi viene da me e mi chiede: “Mi spiega perché Dio mi ha messo al mondo, che senso ha la mia vita?”. Occorre aiutare i nostri fratelli smarriti a ritrovare il significato profondo della vita. Questo è il compito primario di ogni cristiano e la Caritas ci deve stimolare in questo senso».

Pandemia e regole Il cardinale è intervenuto anche sull’evoluzione della pandemia in Italia e in Umbria. «Si è accentuato anche da noi il contagio da Covid-19 e vedo tanta preoccupazione. È giusto essere preoccupati, ma nella gioia di poter essere ancora più utili agli altri, perché questo è lo scopo del cristiano. Quando c’è un’emergenza, una situazione complessa, non è il momento di ripiegarsi su se stessi, ma fare di tutto per reagire e questo fa bene alle persone che ci stanno vicino. Bisogna fare tutto quello che la carità ci chiede e naturalmente nel rispetto di quelle regole che ormai conosciamo così bene, perché ci vengono dette in continuazione e alle volte creano qualche tensione e paura. Non deve essere la paura a spingerci, perché ci porta a chiuderci, a essere egoisti, ma deve essere l’amore che abbiamo verso gli altri, cominciando dalla nostra famiglia, a portarci a rispettare quelle regole che in questo momento sono così necessarie».

I commenti sono chiusi.