domenica 5 aprile - Aggiornato alle 04:19

Coronavirus, a Villa Muzi i contagiati guariti ma non ancora negativi ai tamponi

Concesso gratuitamente dalla diocesi alla Usl, lo stabile permette di recuperare posti letto in ospedale

Villa Muzi di Città di Castello

A Villa Muzi di Città di Castello i pazienti clinicamente guariti dal coronavirus ma non ancora negativi ai due tamponi effettuati a 24 ore di distanza l’uno dall’altro.

Guariti ma non negativi La struttura è stata concessa per la durata dell’emergenza in comodato d’uso gratuito dalla Diocesi, precisamente dalla congregazione Figlie della misericordia, che permette così alla Regione di liberare posti letto nelle terapie intensive e sub-intensive «in vista di un possibile aumento del numero dei contagiati per i quali potrebbe essere necessario il ricovero in ospedale». Tra le varie residenze ispezionate dalla Prefettura di Perugia e Anci, con il supporto del comando regionale dei vigili del fuoco, alla fine si è optato per Villa Muzi di Città di Castello, «vista anche la collocazione in un’area agricola non lontana dall’ospedale.

Recuperare posti in ospedale L’operazione di Villa Muzi si è resa necessaria, perché «l’infezione da Covid-19 richiede tempi abbastanza lunghi do guarigione e di conseguenza, ci troviamo a gestire un numero di pazienti che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche come febbre, rinite, tosse, mal di gola e, nei casi più gravi, polmonite con insufficienza respiratoria, diventa asintomatico, cioè clinicamente guarito, pur risultando ancora positivo al test» ha spiegato il direttore regionale alla Salute Claudio Dario, che ha aggiunto come per questo genere di pazienti, «pur non essendo più necessario il ricovero, non sia possibile ritornare alla vita di comunità, perché ancora con una carica virale elevata».

I commenti sono chiusi.