lunedì 25 marzo - Aggiornato alle 04:41

Corciano, la Ricicleria di Ellera si sposta a ridosso del Quasar

Operatore al lavoro (foto Fabrizi)

La Ricicleria di Ellera esistente sotto alla E45 verrà spostata dal sito esistente di circa 500 metri, per approdare nella piccola zona industriale a ridosso del Quasar. Lo spiega l’assessore ai lavori pubblici di Corciano, Luca Terradura, sottolineando che «l’area diventerà più ampia e meglio accessibile per gli utenti ed assolverà a più funzioni rispetto a quella originaria di raccolta rifiuti differenziati. L’amministrazione comunale – ribadisce – ha raggiunto l’accordo con Tsa e Gest per la realizzazione dell’impianto ed a conclusione dell’iter burocratico partiremo. I lavori saranno concentrati nell’arco di pochissimi mesi».

Prima ricicleria Per l’assessore all’ambiente, Giuseppe Felici, si tratta di una tappa importante «quella di Corciano è la prima Ricicleria sperimentata in Umbria. Eravamo intorno alla seconda metà degli Anni Novanta o i primi del ’91; all’epoca in cui sorse la popolazione si attestava ben al di sotto dei 10 mila abitanti, ma il fatto che la notizia occupasse tanto spazio sui media, dava la misura di quanto fossimo all’avanguardia. Ora i tempi sono maturi per un ulteriore passo avanti – precisa – l’area è stata individuata ed il fatto che la zona rimarrà pressoché la medesima è un ulteriore comodità per i cittadini-utenti. Lo spostamento permetterà di riorganizzare meglio il servizio di raccolta di prossimità, perché ridisegneremo spazi su un luogo più adatto, il precedente era ormai troppo compresso visto il considerevole aumento della popolazione. Ma la vera particolarità è un’altra – aggiunge ancora – mettere al fianco della nuova Ricicleria il Centro del Riuso ci collocherà fra i primi 10 progetti simili in Italia. Nelle politiche dell’economia circolare nella gerarchia europea per il trattamento dei rifiuti, il riuso è una delle priorità da privilegiare».

Si pagherà meno Felici ne è più che convinto e prosegue «sono azioni che puntano ad intercettare i flussi di beni prima che divengano rifiuti e a mantenerli in vita. Stiamo valutando le modalità di gestione del Centro – ribadisce – sarà ovviamente fisicamente separato dalla Ricicleria in modo da non interferire sul piano legislativo, riceverà tutte le eccedenze di beni e servirà a rimetterli in circolo grazie a piccole riparazioni ed a piccoli aggiustamenti. Il vantaggio? Per l’ambiente ed economico. Avviando meno rifiuti al trattamento rifiuti – conclude l’assessore – si pagherà tutti di meno. Il beneficio è collettivo».

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