martedì 23 luglio - Aggiornato alle 19:44

Concorsi pubblici e nomine, primi provvedimenti della Regione: «Saranno trasparenti»

Entro 30 giorni saranno stabilite le linee guida per le selezioni del personale insieme all’autorità anticorruzione

Concorso (Foto Umbria24)

La Regione Umbria corre ai ripari, dopo lo scandalo sui concorsi pubblici venuto a galla attraverso l’inchiesta che ha portato all’arresto dell’ex segretario Pd Gianpiero Bocci e dell’ex assessore alla Sanità Luca Barberini, e che vede indagata anche la presidente dimissionaria Catiuscia Marini.

PIANO ANTI LISTE D’ATTESA

Concorsi La giunta regionale, che si è riunita lunedì scorso, ha preso le prime decisioni in materia di concorsi pubblici e anche sulle nomine. Per i primi, è stato conferito incarico alla Scuola di amministrazione pubblica di Villa Umbra di predisporre un laboratorio, con l’apporto anche dell’Autorità anticorruzione, per la predisposizione di linee guida che, ha spiegato il vicepresidente Fabio Paparelli, diano «assoluta garanzia di trasparenza e imparzialità».

Nomine Sempre la giunta di Palazzo Donini ha deciso che le nomine nel comparto della Sanità da qui alle nuove elezioni regionali non potranno avere una scadenza tradizionale (tre anni), bensì al massimo per un esercizio finanziario, cioè un anno. Questo per lasciare alla nuova giunta la possibilità di operare le sue scelte e non trovarsi direttori imposti.

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