sabato 25 maggio - Aggiornato alle 17:06

Assunzioni off limits e lotta all’evasione: vincoli dal ministero per il Comune di Terni

Con l’ok all’ipotesi dell’equilibrio finanziario, obbligo di deliberare il bilancio di previsione entro il 28 marzo: le prescrizioni

È arrivato il 26 febbraio scorso l’ok ai provvedimenti di risanamento adottati dal Comune di Terni, per assicurare una stabile gestione finanziaria. L’ente – si legge nel decreto del Viminale – ha predisposto un’ipotesi di bilancio idonea ad assicurare l’equilibrio finanziario economico per l’anno 2018. Per il ministro dell’Interno Matteo Salvini, ha firmato il sottosegretario leghista Stefano Candiani e il dispositivo è seguito da una lunga lista di prescrizioni, al primo posto c’è l’obbligo, entro 30 giorni dalla notifica (nel caso specifico dunque entro ul 28 marzo), di deliberare il bilancio di previsione 2018.

Bilancio previsione 2018 Diversi i capitoli di spesa presi poi in esame dal ministero, si va dalla riscossione dei tributi alla dotazione organica, passando per la gestione delle partecipate. Il Viminale impone aliquote massime per Imu e Tasi, nonché le più alte tariffe imponibili per la tanto discussa pubblicità, comprese le affissioni e su tutte le entrate è obbligatorio esercitare un controllo costante; nella notifica si fa riferimento nello specifico a Imu, Tassa rifiuti, canoni di locazione e sanzioni per violazioni al Codice della strada. Il ministero dell’Interno impone a Palazzo Spada l’adozione di tutti i provvedimenti tesi al miglioramento della riscossione delle entrate nonché le procedure coattive per il recupero dell’evasione.

Organo di revisione Quanto alla dotazione organica dell’ente, per tutta la durata del risanamento questa non può variare in aumento, come previsto dal Testo unico sull’ordinamento degli enti locali. In aggiunta il Viminale, pur facendo riferimento all’applicazione e al rigoroso rispetto del contratto nazionale di lavoro per ciascun dipendente, impone la riduzione dei costi del personale; tanto per citare due esempi va ridotto il fondo per la contrattazione integrativa e il trattamento accessorio non potrà superare quello del 2010. In generale il Viminale raccomanda l’eliminazione di sprechi e inefficienze, questo si traduce nell’eliminazione o quantomeno drastica riduzione delle spese per servizi pubblici non indispensabili nonché una riconciliazione debiti/crediti con le società partecipate, che appaiono le osservate speciali. Da ultimo il ministreo prescrive l’utilizzo delle entrate a carettere non ricorrente per il finanziamento delle spese correnti e, fatto ovvio, la previsione nei bilanci di un fondo crediti di dubbia esigibilità. L’ente dovrà inoltre provvedere alla redazione e all’aggiornamento periodico dell’inventario dei beni che possiede e l’organo di revisione, ogni tre mesi, riferire al consiglio circa l’ottemperanza delle prescrizioni.

 

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