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giovedì 18 agosto - Aggiornato alle 00:27

Complanare Orvieto, ok all’inserimento secondo stralcio: via fase progettuale

Semaforo verde del consiglio comunale per la variante parziale al Prg: «Volontà di impegnare meno territorio possibile»

Semaforo verde da parte del consiglio comunale di Orvieto per l’introduzione del nuovo tracciato del secondo stralcio della Complanare, ora via alla progettazione definitiva. Voto unanime della massima assise cittadina dopo le controdeduzioni alle osservazioni sulla variante parziale al Piano regolatore Generale, parte strutturale e parte operativa, approvate il 27 aprile scorso.
 
Ok al secondo stralcio L’atto è stato illustrato giovedì in consiglio comunale dal vicesindaco e assessore all’Urbanistica e Patrimonio, Mario Angelo Mazzi: «A conclusione dell’iter previsto dalla L.R. n. 1/2015 ‘Testo unico governo del territorio e materie correlate’, approviamo la variante parziale al Piano regolatore Generale parte strutturale e parte operativa per l’introduzione del nuovo tracciato del secondo stralcio della ‘Complanare’, alle condizioni espresse dal Servizio Geologico della Regione Umbria e della Commissione comunale per la Qualità Architettonica e il Paesaggio che hanno dato il parere favorevole. Più precisamente il primo ha prescritto di ‘svolgere un adeguato programma di indagini geologiche e sismiche in fase esecutiva’ ovvero: di ‘realizzare in fase di progettazione definitiva gli approfondimenti di carattere geotecnico, idrogeologico ed idraulico messi in evidenza nelle relazioni allegate al progetto di fattibilità tecnica ed economica”; come ha pure prescritto e la Commissione Comunale per la Qualità Architettonica».
Step by step L’assessore fa un passo indietro e illustra gli step: «Nel rispetto delle norme che riguardano le autostrade che impongono una distanza delle recinzioni dal tracciato autostradale di 60 metri – spiega Mazzi – in una prima fase era stata prevista questa fascia di rispetto, successivamente portata a 100 metri che consentono di spostare il nuovo tracciato della Complanare più in aderenza all’autostrada limitando al massimo i problemi alle attività agricole che si svolgono nella zona. Dopo la pubblicazione sono state apportate prescrizioni da parte della Regione (le aree escluse non essendo state reinserite vengono eliminate). Parere favorevole per gli aspetti paesaggistici del Ptcp è stato espresso anche dal Settore Pianificazione Territoriale della Provincia di Terni che, per la realizzazione della nuova infrastruttura ricadente all’interno dell’Unità di Paesaggio ‘Valle del Paglia’, ha raccomandato di prevedere l’uso di: tecniche di ingegneria naturalistica per la mitigazione ambientale. Parere favorevole è pervenuto inoltre dalla Asl Umbria 2 secondo cui le modifiche proposte non determinano nuovi e significativi impatti sull’ambiente né rischi rilevanti per la salute umana rispetto a quanto già previsto dallo strumento urbanistico vigente. In attesa di ottenere l’ultimo pronunciamento del Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibile sulla deroga alle previsioni di legge sulla fascia di rispetto che solo il Ministero può rilasciare, proprio ieri da parte di Autostrade per l’Italia è arrivato l’assenso ad avvicinarsi entro i 30 metri alla sede autostradale. Al Ministero faremo presente infine che si sta provvedendo alla progettazione che non è inserita nel Pnrr essendo il secondo stralcio funzionale di un opera già realizzata e, come tale, segue il normale percorso di un progetto definitivo integrato».
Il dibattito in consiglio «Noto la volontà dell’amministrazione comunale di andare incontro a vari soggetti emersi anche in questo consiglio comunale – ha dichiarato Giuseppe Germani, capogruppo di Orvieto civica e riformista -. Siamo ancora in una fase preliminare quindi attendiamo il progetto definitivo. Si sta andando nella direzione giusta. Al momento dell’incarico della progettazione definitiva sarà importante che vengano evidenziati tutti i temi sinora rappresentati. Prendiamo atto che da parte dell’amministrazione c’è la volontà  di impegnare meno territorio possibile». I complimenti all’amministrazione anche da parte di Stefano Olimpieri, Gruppo misto: «L’amministrazione ha seguito le indicazioni date. Il secondo stralcio mette insieme un complesso di situazioni positive: sarà funzionale al miglioramento dell’aspetto ambientale e della vivibilità dei quartieri di Orvieto Scalo e Sferracavallo liberandoli dall’inquinamento automobilistico e atmosferico e sarà funzionale a velocizzazione dei collegamenti con il casello autostradale contribuendo a sveltire il trasporto delle merci. Dopo la realizzazione del primo stralcio, l’idea di collegare l’autostrada con il ponte dell’Adunata attraverso un sottopasso diretto all’area commerciante ‘Porta di Orvieto’, in considerazione del rischio idraulico importante che questo avrebbe comportato, è stata fatta invece una scelta più lungimirante ovvero andare con il secondo stralcio verso Sferracavallo collegandolo al Ponte dell’Adunata, creando benefici reali a partire dalla zona artigianale di Bardano. Voto a favore».
‘Risparmio di suolo’ A ricordare che la questione Complanare va avanti da anni è Franco Raimondo Barbabella, capogruppo  di Prima gli Orvietani che in consiglio comunale ha detto: «Il tema è concludere presto e nei modi migliori, attivando tutto ciò che può accelerare questo intervento, incluso il parere delle minoranze. Io ho deciso di dare fiducia alle cose che ci interessano. Do atto all’assessore Mazzi di aver fatto quanto da noi chiesto quindi voto a favore. L’accelerazione dovrà però significare anche la necessità di affrontare quanto prima due problemi: quello della zona di Ciconia che necessita di una riorganizzazione della viabilità anche per la presenza di un polo scolastico rilevante e dell’accesso all’ospedale, e il problema della funzione della zona industriale che ha bisogno di una rivisitazione connessa alla revisione della viabilità nel nostro territorio». Ha espresso soddisfazione anche Federico Giovannini del Pd: «Positive interlocuzioni avute con il vicesindaco Mazzi che in questi mesi si è dimostrato molto sensibile alla definizione del tracciato della Complanare. Per brevità mi limito a citare il significativo risparmio di suolo con minori espropri da fare e il rispetto avuto per le colture di pregio che insistono nella zona. Come la maggioranza anche l’opposizione ha fatto la propria parte per raggiungere questo risultato, interessando i propri rappresentanti a livello nazionale, quindi lavorare insieme ha consentito di raggiungere un risultato apprezzabile, alla luce della prima ipotesi di realizzazione del secondo stralcio. Continueremo a vigilare e auspichiamo  che si arrivi presto alla soluzione adeguata».
Comune sentire «La relazione del vicesindaco e gli interventi che ho ascoltato denotano un comune sentire – ha detto Umberto Garbini, capogruppo di Fratelli d’Italia -. La mia raccomandazione è quella di prestare molta attenzione anche ad un altro elemento, noto al vicesindaco, ovvero il ponte dell’Adunata che è l’unico ponte che nel corso del tempo ha subito piene e stress dell’acqua. Spero che le osservazioni vengano puntualmente seguite anche perché si tratta di soluzioni innovative. Bene che vi sia la Complanare e i benefici positivi che essa porterà. Siamo nelle mani del Vice Sindaco perché ora è tutta una questione di rispetto dei tempi, quindi avremo bisogno di una infrastruttura che possa portare vantaggi a cittadini ed autotrasportatori». Andrea Sacripanti (Lega): «Oggi abbiamo aperto la giornata con un tavolo di confronto sulla progettazione della candidatura di Orvieto a Capitale della Cultura 2025. In realtà, rispetto alle affermazioni del collega Giovannini, io ricordo articoli di giornale in cui alcune componenti dell’opposizione invocavano esponenti del parlamento nazionale, e ricordo chi, in quest’aula, introduceva surrettiziamente elementi di contrasto alla realizzazione del secondo stralcio; un obiettivo che invece si sta sbloccando grazie al lavoro quotidiano di chi opera sul territorio e all’impegno costante di un’amministrazione che prova a mantenere fede a ciò che promette. I risultati ottenuti con la società Autostrade e il Ministero sono frutto di questa interlocuzione diretta stabilita dall’amministrazione e dal vicesindaco Mazzi. Mentre oggi altre forze politiche sono state sconfessate Orvieto raggiunge un grande risultato che prevale su ogni cosa, e che dimostra che una classe dirigente orvietana porta a casa ciò che promette».
Viabilità Ciconia e ponte Adunata La replica dell’assessore Mazzi: «Per la viabilità di Ciconia è stato già predisposto un progetto rispetto al quale si ragionerà relativamente a viabilità e pedonabilità. Per il ponte dell’Adunata sono al corrente di uno studio dell’Anas di cui però non ho ancora visionato nulla. Vediamo come si ipotizza di sostituirlo trattandosi di un collegamento storico per questo territorio. La preoccupazione che ci accomuna tutti è quella dei tempi di realizzazione del secondo stralcio della Complanare quindi l’essere svincolati dal PNRR, significa che per il primo studio di fattibilità abbrevieremo i tempi della progettazione onde stipulare la convenzione con la proprietà di Autostrade ovvero il Ministero e per bandire l’appalto-concorso integrato. Riassumendo: Autostrade detta le regole per il progetto e il Ministero autorizza. Al di là delle affermazioni su chi ha fatto cosa, ben venga sentir dire che qualche parlamentare di sinistra si sta interessando».

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