venerdì 20 gennaio - Aggiornato alle 11:38

Come sta Lamberto Sposini? La ex moglie: «Meglio ma spesso solo. Ecco come contattarlo»

Lamberto Sposini

«Non ritornerà davanti agli schermi televisivi» dopo  l’ictus durante ‘La vita in diretta, questo il senso delle dichiarazioni che la ex compagna, Sabina Donadio, ha rilasciato ad ‘Alfonso Signorini Show’, il programma di Radio Montecarlo, condotto da Alfonso Signorini, Luisella Berrino e Aristide Mummi Malnati. Dopo un periodo di lungo silenzio si viene così a conoscenza delle condizioni di salute di Lamberto Sposini da una fonte diretta.

TUTTA LA VICENDA DI SPOSINI IN UN MINUTO. TIMELINE

«Sta meglio» «Lamberto sta meglio, è una vita in costruzione – ha detto nella lunga intervista Sabina Donadio -, una vita che giorno dopo giorno va migliorando. Certamente Lamberto non è più quello di prima. Certamente non tornerà a fare il giornalista, non tornerà a fare televisione. Io questo lo devo dire, devo essere sincera. Conoscendo la sua ritrosia, la sua timidezza, difficilmente posso immaginare che si ripresenterà davanti alle telecamere. Lamberto ha sempre chiesto il massimo a se stesso e quindi non credo proprio che, date le sue condizioni, si ripresenterà. Un’emorragia cerebrale lascia dei segni, sarei una pazza a negarlo».

COME STA LAMBERTO SPOSINI. GLI APPROFONDIMENTI

La speranza L’intervista continua con alcuni particolari e con la speranza che la donna affida ai microfoni di Signorini rispetto al futuro del giornalista umbro: «Ovviamente – dice ancora – Lamberto ha avuto un’emorragia di 7 centimetri nel cervello per 4 ore. Lamberto non è stato soccorso in tempi rapidi e purtroppo questo ha avuto delle conseguenze. Il percorso è lungo. Io non escludo che questo percorso ci porterà a riavere Lamberto meglio di prima. Io ci spero perché ho una figlia che prima era una bambina, adesso è una ragazzina, e un giorno sarà lei ad accompagnare questo padre nella vecchiaia. Io spero che le condizioni di Lamberto siano sempre in progresso».

Juventino La sua fede juventina non tramonta: «Me ne ha fatte di tutti i colori – dice ancora la ex compagna -, lo ammetto. E posso dirvi questo: che Lamberto è rimasto… posso dire le parolacce? No, non posso dirle. Comunque il suo caratteraccio è rimasto intatto, la bellezza è rimasta la medesima. La fede calcistica anche, malgrado io ci abbia provato, quando si è svegliato dal coma, a dirgli ‘sei della Roma’. Purtroppo è rimasto juventino sfegatato».

«Spesso è solo» La donna racconta che Sposini «spesso è solo»: «La sfiga di Lamberto è che i suoi amici sono quelli che mandano avanti il mondo perché non si vedono più. Evidentemente hanno tanto tanto da fare e non possono venirlo a trovare. Se le persone normali volessero venire a trovarlo o scriverci, a Lamberto farebbe molto molto piacere perché Lamberto spesso è solo. Se scrivono al mio indirizzo di posta elettronica, io posso portare a Lamberto queste lettere. Eccolo: [email protected]

Dichiarazioni sorprendenti Le dichiarazioni di Sabina Donadio hanno fatto il giro del web e non solo. Sono state sorprendenti proprio perché i giornali – e Umbria24 è tra questi -, hanno sempre pensato che per non staccare mai il contatto tra Lamberto e il suo pubblico, fosse importante una gestione diretta delle informazioni sullo stato di salute del popolare giornalista televisivo. Invece in molti tra i cronisti, sono testimoni della chiusura che c’è stata da parte della famiglia di Lamberto, nei confronti dei media. Anche nei confronti di chi, legato da vincoli di sincera amicizia, ha manifestato, in più di una circostanza, il desiderio di fare visita all’uomo e non certo al personaggio, per testimoniargli sentimenti di profonda amicizia e vicinanza in un momento particolarmente difficile della sua vita.

Notizie filtrate Le notizie sono state prevalentemente filtrate con il contagocce, attraverso piccole confidenze, testimonianze dirette, ma molto discrete, per non urtare la suscettibilità dei familiari. Chi abbia deciso e perché dovesse calare il sipario sulla malattia di Lamberto non è dato saperlo. Come sempre accade quando diventa complicato gestire una malattia, le tesi possono apparire contrapposte. Di sicuro sappiamo che ogni volta che Lamberto è stato avvicinato da qualche suo amico con cui ha condiviso l’attività giornalistica e la vita quotidiana, Lamberto ne ha avuto piacere – è quanto raccontato a Umbria24 chi gli ha fatto visita – e, a detta degli stessi fisioterapisti, ne ha tratto giovamento. Nelle lunghe settimane in cui Sposini è stato assistito dal personale sanitario della Prosperius di Umbertide, davvero selezionate sono state le visite degli amici di una vita.

Gli amici Uno di questi è stato Giuliano Giubilei che con Lamberto ha iniziato l’attività di giornalista nella storica redazione di Paese Sera in corso Vannucci. Un altro amico storico di Lamberto, che lo ha incontrato in più circostanze è stato il giornalista umbro Mario Mariano, che con Lamberto ha firmato un libro con il quale è stata raccontata la carriera del calciatore della Juventus, del Perugia e della nazionale Paolo Rossi. Sugli incontri con Lamberto Mariano, «per rispetto dell’amico», ha preferito il riserbo, sintetizzando solo che «Lamberto gioiva nell’abbracciare e nell’ascoltare quelli che erano stati gli amici della sua giovinezza a Perugia». «Ci ritrovavamo la sera dopo cena – dice Mariano – sulla Olivetti 22 per scrivere i capitoli di un libro su un personaggio che aveva acceso la passione di tutti gli italiani e la cui notorietà era arrivata in ogni angolo del mondo. Lamberto già si era parzialmente trasferito a Roma, curava delle rubriche con la sede romana ed aveva conosciuto grandi personaggi, quali ad esempio Renato Guttuso e Vittorio Gasman. Fu sua l’idea di raccogliere nella parte finale del libro il giudizio di tanti personaggi famosi. Presentammo quel libro a Torino, con il direttore di ‘Tutto Sport’, Giglio Pansa e Giovanni Trapattoni e Paolo Rossi. Per lui, juventino da quando aveva i pantaloni corti, fu una bella esperienza. Per uno che riusciva a nascondere sempre i suoi sentimenti, mi confidò che fu una grande esperienza. Lamberto, all’inizio della sua attività giornalistica si occupò principalmente di calcio seguendo dapprima il Foligno, la squadra della sua città e poi, dopo l’esperienza di Paese Sera, dove pure curò la rubrica delle gesta del Perugia Calcio, passando alla Rai, acquisì molta notorietà perché Paolo Valenti lo volle nella sua squadra di Novantesimo Minuto».

  • teresa

    ciao sono teresa la moglie di tommaso, colpito da emorragia cel il 30 aprile del 2004.E’ stato l’inizio della fine.Lui era artigiano edile, un uomo che spaccava il mondo,ora non lo cerca piu’ nessuno, non lavora piu’,abbiamo 3 figlie, all’epoca avevano 12,7 anni e la piccola 5 mesi.la mia famiglia ci reputa di serie b, non abbiamo piu’ secondo loro la possibilita’ di costruire qualcosa di concreto, tante volte ho avuto la sensazione di essere da sola,mi sento sola.Amici e parenti non si vedono mio marito non serve piu’ a niente per tutti eppure ha recuperato almeno l’80% delle sue facolta’ fisiche e mentali.Io vorrei solo dire alla figlia di Sposini che tutto si aggiusta che la tua forza e’ l’unica cosa che ti porta avanti intutto e la puoi trovare solo tu questa forza, non perderti mai d’animo, tuo padre e’ forte come mio marito, stagli vicino, alla ex compagna vorrei solo dire di dimenticare tutto il male ricevuto e guardare avanti e pensare solo alla tua vita e alla tua bambina che ha tanto bisogno di non sentirsi da sola e saper riconoscere subito gli avvoltoi, ma questo le tragedie tipo la nostra te lo insegnano eccome.Un bacio e un abbraccio forte forte