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lunedì 25 ottobre - Aggiornato alle 12:18

Come si muovono gli umbri, meno del 6% al lavoro con mezzi pubblici. Scuola, 6 su 10 vanno in macchina

In ulteriore crescita l’uso dell’auto privata, solo il 3,7% i pendolari che scelgono il treno. In aumento chi va in ufficio in bici

©Fabrizio Troccoli

di Ivano Porfiri

Si fa un gran parlare di mezzi pubblici e di disagi per i pendolari, di tagli degli autobus, di treni in ritardo. E poi di mobilità sostenibile, le bici a trazione umana o elettrica, gli spostamenti a piedi. Ma quanti effettivamente, in Umbria, usano questi mezzi per spostarsi quotidianamente nel tragitto tra casa e lavoro o tra casa e scuola? Pochi, anzi pochissimi secondo l’ultima rilevazione dell’Istat e il trend è in continua ascesa per i veicoli a motore.

Quasi tutti in macchina Colpa di chi? Ovviamente c’entra la conformazione della nostra regione, tante salite e tante frazioni disseminate nel territorio. Di certo non siamo a Londra o New York dove la metropolitana ti porta quasi ovunque e a qualsiasi ora. Certamente anche l’offerta di servizi pubblici, per quantità e qualità, pesa nelle scelte dei potenziali utenti. Ma anche l’abitudine di prendere la macchina per spostamenti in città, anche brevissimi, dove si potrebbero usare mezzi pubblici comodamente. Infatti, il 50% dei lavoratori e il 66,5% degli studenti impiega meno di un quarto d’ora per raggiungere la meta e solo il 9% di chi lavora e il 10,8% di chi studia ci mette, invece, più di mezz’ora. Fatto sta che i numeri sono impietosi. L’86,7% degli umbri nel 2018 ha dichiarato di andare al lavoro in macchina, meno del 6% lo fa usando i mezzi pubblici, mentre da casa a scuola l’auto sfiora il 60%.

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Tragitto casa-lavoro Prendendo in esame persone con un lavoro da 15 anni in su, l’Istat rileva che il 9,5% va a piedi mentre il resto usa un mezzo di trasporto. Quale? In stragrande prevalenza l’auto privata (appunto, l’86,7%) e con scarsa propensione per il car sharing dato che ben l’83,3% la usa come conducente e solo il 3,4% come passeggero. Il primo dato è il più alto dal 2001 a oggi. E i mezzi pubblici? LI prendono in poco più di 20 mila su oltre 300 mila lavoratori. Il treno, ad esempio, viene scelto appena dal 3,7%. Ancora peggio i bus extraurbani con lo 0,5% cui si somma l’1,7% che prende i bus urbani. In moto o motorino va l’1,6% dei lavoratori mentre è interessante il 2,4% – ovvero circa ottomila persone – che sceglie la bicicletta: dato in netto aumento rispetto agli ultimi anni.

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Tragitto casa-scuola Anche tra gli studenti – presi in esame quelli di qualsiasi scuola dall’asilo fino a 34 anni di età – l’auto è in netta prevalenza. Ovviamente, data l’ampia prevalenza di minorenni, il 52% la usa come passeggero (il 10% in più rispetto al 2015) e solo il 7,1 come conducente. A piedi vanno in classe il 16,3% degli umbri. Qui i mezzi pubblici vanno meglio rispetto ai lavoratori: il 14,6% va con i bus urbani, il 7,3% con i pullman extraurbani e il 10,4% con lo scuolabus. Mentre il treno, tra Fs e Fcu, lo prendono in settemila circa (il 4,1% degli studenti). Infine, l’1,3% va in motorino e appena lo 0,2% in bicicletta.

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