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giovedì 30 giugno - Aggiornato alle 21:09

Come i cambiamenti climatici influiscono sulla salute: via al lavoro di Università e Riserva del Peglia

Tra gli approfondimenti le ricadute sulla dieta mediterranea. Pisano: «Progetto ambizioso e di grande rilievo»

Francesco Paola

Correlazioni tra mutamenti climatici e biodiversità e salute umana, che includa anche i riflessi sull’agricoltura sostenibile, sulla medicina naturale e sui requisiti scientifici che essa deve avere incluse analisi sulle piante officinali, sulla Dieta mediterranea quale contenitore e promotore di strategie diverse di promozione dei prodotti di eccellenza: vino, olio, tartufo e quant’altro nelle connessioni anche con il turismo sostenibile. Sono le tre aree di approfondimento create nel corso della prima riunione del Gruppo comune creato da Università di Perugia e dalla Riserva della biosfera Unesco del Monte Peglia, in attuazione del protocollo sottoscritto dal rettore Maurizio Oliviero e dal presidente della Riserva Francesco Paola.

Dieta mediterranea In particolare, sull’inserimento della Dieta mediterranea, interviene Stefano Pisano, sindaco di Pollica, referente della ‘Comunità emblematica della Dieta Mediterranea italiana patrimonio immateriale dell’Unesco’ e coordinatore nazionale di Cittàslow. «Desidero congratularmi – dice – con il presidente Paola e col Magnifico rettore per aver dato vita al Gruppo comune così qualificato al quale ho partecipato venerdì scorso e così ricco di spunti e di riflessioni e per avere prescelto la Dieta mediterranea italiana quale area di approfondimento, potenziale vettore e contenitore dei prodotti di qualità senza distinzioni e quale modello universale bandiera dell’Italia nel mondo. È un progetto questo molto rilevante – aggiunge – che sto realizzando con il presidente Paola e la Riserva e il Gruppo comune potrà essere una fucina di talenti, idee e progetti in questa direzione. Avere compreso il significato strategico della Dieta mediterranea – conclude – è un grande merito di chi guida la Riserva della biosfera Unesco del Monte Peglia, con la quale stiamo portando avanti il progetto ambizioso di diffondere il significato universale che la Dieta mediterranea merita, nel mondo».

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