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mercoledì 25 maggio - Aggiornato alle 12:10

Il comandante Guido Conti lascia l’Arma: «In Umbria 5 anni bellissimi»

Il capo dei carabinieri Forestali impegnato in una nuova missione in una multinazionale

di Maurizio Troccoli

Numerose indagini in Umbria e storiche trasformazioni l’hanno visto al timone in questi ultimi 5 anni di comandante.

Il comandante saluta l’Umbria Guido Conti, fino a pochi mesi fa comandante del corpo Forestale e poi generale dei carabinieri come comandante dei Forestali per l’Umbria, lascia l’incarico e la divisa. «Ritorno militare semplice», ha ironizzato con i giornalisti per una occasione di saluto, guardando al suo nuovo impegno sempre in campo ambientale in una grande multinazionale che si occupa di energia. In pensione quindi con sette anni di anticipo e un incarico di direzione importante a livello nazionale, a partire da un trasferimento in una città del sud.

Anni bellissimi «Sono stati anni bellissimi in Umbria – ha detto – abbiamo lavorato molto, compiuto importantissime indagini, vissuto momenti di forte cambiamento, ma per me è stata anche un’occasione per conoscere gente preziosa. Voi umbri – ha tenuto a sottolineare – vi porto nel mio cuore. Avviene già da tempo che quando mi sposto da qui parlo di voi come un buon esempio per il Paese. A maggior ragione avverrà a partire da ora che sarò lontano da qui». Guido Conti, ha condotto indagini importanti, di rilevanza non soltanto regionale, in Umbria, a partire dall’inchiesta Gesenu a quella della TK-Ast, oltre alle numerose investigazioni nel mondo delle discariche abusive e nel campo degli incendi. Tante le operazioni portate a termine sull’inquinamento ambientale e sui reati legati alla caccia.

Profilo Considerato tra i massimi esperti in problematiche ambientali in Italia, Conti oltre che in Umbria, è stato ai vertici del Corpo in Abruzzo, Molise e Lazio è commendatore della Repubblica a soli 48 anni per meriti speciali. Sue sono le indagini sulla mega discarica più grande d’Europa di Bussi sul Tirino, le inchieste sui traffici di rifiuti in numerose regioni italiane, le indagini sugli inquinamenti dei fiumi in Abruzzo o sulle antenne delle massime utenze radio televisive in centro Italia. Sua è anche l’inchiesta sul terremoto in Abruzzo che aveva la centrale corruttiva a Perugia. E’ anche autore di numerose pubblicazioni. E’ stato ufficiale carabinieri, poi ufficiale del Corpo Forestale dello Stato, nel ruolo dirigenziale superiore e comandante regionale, poi con l’accorpamento Corpo Forestale con i carabinieri è stato di nuovo ufficiale carabinieri con il grado di generale di Brigata. La redazione di Umbria 24 si unisce ai saluti di autorità e semplici cittadini dell’Umbria a Guido Conti, riconoscendogli un impegno di assoluto valore i cui segni resteranno a lungo in questo territorio.

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