lunedì 13 luglio - Aggiornato alle 09:26

«ColtiviAmo l’integrazione», a Perugia seminario sul valore sociale dell’agricoltura

L’appuntamento, organizzato da Tamat, è in programma venerdì 14 dalle 16 alle 18 al Centro Mater Gratiae

Un campo coltivato in Umbria (foto F.Troccoli)

È aperto a tutti gli attori in Umbria impegnati sul valore sociale del settore agricolo il seminario, che si terrà venerdì 14 a Perugia, intitolato «Fattore sociale, agricoltura e immigrazione per l’innovazione sociale». L’appuntamento, in programma dalle 16 alle 18, è organizzato da Tamat Ngo al centro Mater Gratiae di Montemorcino nell’ambito del progetto «ColtiviAmo l’integrazione». Dopo i saluti di Alessandro Moretti, presidente delle Acli Provinciali di Perugia, e la proiezione di due cortometraggi prodotti all’interno dei progetti di Tamat Urbagri4women (Amif) e ColtiviAmo l’integrazione (Fami) sulle esperienze di inclusione socio-lavorativa realizzata al Mater Gratiae, il direttore di Tamat Piero Sunzini e il consigliere comunale della municipalità di Agios Athanasios Chrisphas Christophi (Cipro) introdurranno i lavori.

Il seminario In programma anche gli interventi di Domenico Lizzi, coordinatore del progetto ColtiviAmo l’integrazione per Tamat Ngo, il mediatore culturale Omar Barrie, Marta Lovison e Cecilia Lindenberg di Fondazione Ismu Iniziative sulla multietnicità (Milano), Elisa Occhipinti e Adriana Cannizzaro di Tetti Colorati Onlus (Ragusa) e Carolina Rocha Barreto del Robert F. Kennedy Human Ringht Italia (Firenze). «Nel corso del pomeriggio – informa Tamat – verrà presentato da Marios Zittis di Cardet e da Samanta Musarò della rete Semino – Alimentare positivo (rete a livello nazionale nata per portare sul mercato prodotti agricoli etici, sostenibili e innovativi, e offrire occasioni di lavoro e inclusione per i migranti) il catalogo delle buone pratiche. Si parlerà inoltre delle buone pratiche dall’Umbria con David Grohmann del Dipartimento di Scienze agrarie alimentari e ambientali dell’Università degli studi di Perugia, Eros Labanca dell’associazione Orto sole e Cidis onlus».

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