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giovedì 15 aprile - Aggiornato alle 01:22

Collestrada, il Nodino è anche politico: sulla viabilità tra E45 e raccordo Tesei convoca centrodestra

Martedì incontro in Anas sul futuro assetto della zona dove è in programma anche l’ampliamento del centro commerciale: sul tavolo diversi progetti

Parte del progetto per il Nodino

di Daniele Bovi

Il nodo non è solo tecnico o strutturale ma, come spesso accade in questi casi, anche politico. Martedì a Roma si è tenuto un incontro nella sede di Anas per parlare del futuro della viabilità nell’area di Ponte San Giovanni. Intorno a un tavolo, oltre all’Azienda, il direttore di Eurocommercial Italia (la realtà che, naufragata l’ipotesi Ikea, porterà avanti il maxi ampliamento del centro commerciale di Collestrada), la Regione con l’assessore Enrico Melasecche e il Comune di Perugia con il sindaco Andrea Romizi e l’assessore Margherita Scoccia.

VIA A REDAZIONE PROGETTO, SERVONO 150 MILIONI

IKEA A PERUGIA, STORIA DI UN NAUFRAGIO

La riunione L’incontro è stato interlocutorio ed è servito per sviscerare alcuni dei problemi dati dai due progetti per la viabilità dell’area: uno è il cosiddetto Nodino di Perugia, ovvero la variante di sette km fra Collestrada e Madonna del Piano, e l’altro è quello da una 70ina di milioni per il raddoppio delle corsie all’altezza di Collestrada; un dossier che, come spiegato tempo fa da Anas, l’Azienda vuole portare avanti indipendentemente dai progetti commerciali in programma (per l’ampliamento di Collestrada si parla anche della complanare da Ospedalicchio per chi arriva da Foligno).

NODINO, LA MAPPA DEL TRACCIATO

La rampa Il Comune da parte sua ha rilanciato anche sul tema del raddoppio della rampa che, provenendo da nord, collega la E45 al Perugia-Bettolle; una corsia unica che al momento rappresenta un problematico collo di bottiglia lungo quello che è il tratto umbro più trafficato della E45. Quanto al Nodino, tra i problemi di cui si è discusso c’è anche quello del passaggio del tracciato in due aree Sic (i Siti di interesse comunitario) come quella dell’ansa degli Ornari e del bosco di Collestrada.

NODINO, IL NO DEI COMITATI

Nodino politico Sull’opera, un figlio ‘minore’ rispetto al Nodo di cui si parla ormai da quasi 20 anni, nel corso degli ultimi mesi si sono levate proteste da parte dei residenti della zona, delle associazioni e anche delle opposizioni in consiglio comunale. Un progetto vecchio, immaginato in un’altra fase e per il quale Anas, a novembre, è stata autorizzata dal ministero delle Infrastrutture a redigere quello definitivo, con la relativa assegnazione delle risorse. L’opera, inoltre, è stata inserita dalla Regione tra quelle che potrebbero essere finanziate con il Recovery plan. Come visto però i nodi da sciogliere sono molti e così la presidente Donatella Tesei ha deciso di convocare un incontro, che si terrà nei prossimi giorni, con il centrodestra: dai sindaci ai parlamentari fino ai segretari dei partiti.

Vignaroli A intervenire sul tema mercoledì è anche il consigliere comunale di Progetto Perugia Francesco Vignaroli: «Negli anni passati – dice – Anas ha realizzato un grande svincolo a Ospedalicchio Sud, evidentemente sproporzionato al bisogno locale. Perché? È parte di un progetto più ampio? Quale?». Vignaroli ricorda che il Nodino potrebbe dirottare solo parte del traffico (il 15-20%, cioè quello di attraversamento) e che avrebbe un forte impatto ambientale. Lo svincolo di Ospedalicchio Sud insieme a quello di Torgiano «sono collegati dalla via Torgianese che potrebbe già costituire un percorso alternativo per una parte del traffico proveniente da Foligno/Assisi. Non immagino di trasformare la Torgianese in una quattro corsie, ma credo che, anche solo l’ampliamento e la corretta manutenzione di quest’arteria secondaria, potrebbe portare beneficio allo snodo Collestrada-Ponte San Giovanni».

Il bypass Per Vignaroli bisognerebbe creare «un bypass per non far transitare il traffico di passaggio dentro Torgiano, ma per il resto del suo tracciato questa strada non attraversa altri centri abitati. Forse Anas ha già studiato la questione? Altrimenti perché il grosso svincolo di Ospedalicchio Sud? Pongo queste domande perché, senza essere pregiudizialmente pro o contro il “nodino”, ritengo necessario guardare alla questione in modo aperto, valutando anche alternative meno impattanti. Ad esempio, si dovrebbe studiare e rispondere al seguente interrogativo: ampliare e migliorare le viabilità secondarie già esistenti (come ad esempio via Torgianese) potrebbe nel complesso alleggerire il traffico locale sulla quattro corsie del 15%? Se sì, il “nodino” non sarebbe inutile?».

Twitter @DanieleBovi

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