lunedì 24 aprile - Aggiornato alle 19:04

Città slow in Umbria: nel club esclusivo entra anche la piccola Parrano. Ecco la mappa

Da Amelia a Trevi passando per ‘la capitale’ Orvieto, diventano dieci i borghi della regione con la lumaca arancione

Trevi

di C.F.

Si è allargata da pochi giorni, la famiglia delle Città slow dell’Umbria che ha accolto Parrano nel club esclusivo della lumaca arancione di cui sono membri altri dieci borghi della regione, tra questi Parrano è anche il più piccolo.

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Si allarga la famiglia delle Città slow dell’Umbria La certificazione ‘del vivere bene’ per il paesino dell’Orvietano è arrivato nei giorni scorsi a Pals in Spagna per la soddisfazione del sindaco Valentino Filippetti che, con una certa determinazione, ha lavorato per accedere al circuito internazionale delle Città slow, di cui fanno parte 235 centri distribuiti in trenta paesi, tutti caratterizzati da un’elevata qualità vita in cui l’uomo è ancora protagonista, tra agricoltura, cultura e artigianato. Il movimento delle Città slow quest’anno, peraltro, diventa anche maggiorenne.

Ecco le dieci che hanno il riconoscimento L’associazione è infatti nata nel 1999 in Umbria, precisamente a Orvieto, grazie all’intuizione di alcuni sindaci, tra cui quello allora alla guida della città della Rupe, Stefano Cimicchi, determinati a declinare la cultura di Slow food nel governo locale e quindi nella vita delle comunità amministrate. In questo senso Orvieto è considerata la capitale delle Città slow, ma con lei nel corposo elenco mai internazionale ci sono altri borghi umbri. Oltre l’ultima arrivata Parrano, del club esclusivo fanno parte Amelia, Città della Pieve, Monte Castello di Vibio, Montefalco, Preci, Todi, Torgiano e Trevi.

 

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