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mercoledì 20 ottobre - Aggiornato alle 02:21

Città di Castello, dopo restyiling restituita alla città Porta Santa Maria

di Barbara Maccari

Porta Santa Maria è tornata ai suoi antichi splendori ed è stata restituita agli abitanti di Città di Castello. Sabato 15 febbraio si è tenuta la cerimonia dinnanzi ai tanti tifernati e alla presenza del sindaco Luciano Bacchetta, degli onorevoli Anna Ascani, Walter Verini e Giampiero Giulietti, degli assessori regionali Fernanda Cecchini e Silvano Rometti, dell’assessore provinciale Domenico Caprini e delle autorità militari.

Cerimonia Una cerimonia, quella di sabato, che ha segnato la conclusione dei lavori di riassetto funzionale dell’area attraverso il Puc2 e, dunque, il ritorno all’uso collettivo di uno degli accessi tradizionali alla città murata. Al sindaco tifernate Luciano Bacchetta il compito di illuminare Porta Santa Maria attraverso un tablet: «Sono molto contento di poter restituire uno dei simboli della città ai tifernati, un pezzo importante del centro storico torna dopo un accurato restyling».

Appalto Il progetto esecutivo di interventi sulla Porta, situata al termine di Corso Vittorio Emanuele, la via principale del centro storico tifernate, è stato redatto dalla studio purgino «Marconi» ed approvato dalla giunta comunale di Città di Castello l’8 ottobre del 2012, ed eseguito nell’ambito del Puc2. L’appalto dei lavori (27/03/2013) è stato affidato alla ditta  «R. b.» di Gualdo Cattaneo per un importo contrattuale di 140.265,35 euro più Iva.

Restauro Si è proceduto a sistemare le situazioni di criticità individuate nel corso dei diversi sopralluoghi, effettuati da tecnici ed esperti, che avevano evidenziato uno stato di degrado delle strutture di copertura dell’edificio e alcune lesioni diffuse lungo tutta la parte di cinta muraria presa in esame. I lavori sono stati realizzati in diverse fasi: nella prima è stato smontato il manto esistente di copertura, sono state spostate le strutture non idonee e si è proceduto alla realizzazione di un cordolo perimetrale in muratura «in grado di attuare un’efficace cerchiatura a livello degli appoggi delle travi lignee». Al termine dell’operazione, i tecnici e gli addetti sono passati al montaggio del manto di copertura.

Lavori di consolidamento Il restauro poi, ha preso in considerazione una parte consistente della cinta muraria vicina alla Porta attraverso dei lavori per il consolidamento e il risanamento della struttura. In questo caso l’obiettivo è stato quello di migliorare le prestazioni statiche dell’area. Si è trattato di interventi «scuci e cuci» dei tratti lesionati il cui scopo è stato quello di ricostituire la continuità dell’impianto, per incrementarne la resistenza e assicurarne la connessione dei diversi stati che compongono il complesso di elementi in modo da unire le masse ed assicurare un migliore comportamento delle strutture. Una serie di lavori insomma che ha permesso a uno dei simboli della storia della città di tornare a nuova vita.

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