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venerdì 21 gennaio - Aggiornato alle 21:50

Città di Castello, don Nazzareno Marconi nuovo vescovo di Macerata

Don Nazzareno Marconi

di Barbara Maccari

Nuovo prestigioso incarico per un sacerdote umbro. Dopo la designazione di monsignor Paolo Giulietti vescovo ausiliario di Perugia e titolare di Termini Imerese, Papa Francesco ha nominato monsignor Nazzareno Marconi nuovo vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia.

Da Trestina a vescovo Nato a Città di Castello 56 anni fa, Marconi era finora parroco di San Donato a Trestina e docente all’Istituto Teologico di Assisi. Consulente religioso e biblico per produzioni cinematografiche e multimediali della Rai, dal 2004 al 2012 è stato Rettore del Seminario Regionale Umbro ‘Pio XI’. Nella diocesi marchigiana subentra a monsignor Claudio Giuliodori che, dopo la nomina a assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore nel febbraio 2013, ne era rimasto amministratore apostolico.

Nuovo incarico «Nella mia vita è la terza volta che il Signore, attraverso la sua Chiesa, mi dice esci dalla tua terra e vai dove ti indicherò – ha detto un commosso don Nazzareno nel Duomo di Città di Castello – . La prima volta Monsignor Pagani mi spedì a Roma in Seminario, perché Assisi era troppo vicino e dovevo scoprire che il mondo era più grande della nostra Valle. Credo di aver imparato la lezione, ma non ho perso l’accento a metà tra citernese e castellano. La seconda volta i Vescovi umbri mi hanno spedito ad Assisi, a far crescere una nuova generazione di preti umbri. Ho imparato a “pensare umbro” e non solo castellano. Ora è il Papa che mi spedisce a Macerata. Non so cosa abbiano in mente sia il Papa che soprattutto il buon Dio, ma mi fido ciecamente di tutti e due, per questo non ce l’ho fatta a dire di no». La chiamata, don Nazzareno, l’ha ricevuta la settimana scorsa, ha avuto 48 ore di tempo per pensarci, poi ha accettato l’incarico. L’annuncio è arrivato ufficialmente dopo le 12 di martedì.

Ringraziamenti Numerosi i ringraziamenti fatti dal nuovo Vescovo: «Temo che questa volta non sia facile tornare, almeno fino alla pensione, per questo voglio dire grazie. Grazie alla mia famiglia che mi ha allevato nella fede e nell’amore per tutti, senza eccezioni. Grazie alla gente dell’Alta Valle del Tevere. Ho fatto il prete al Nord, al Centro ed ora a Sud. Dappertutto ho trovato tanto bene. Sono grato ed orgoglioso di essere uno di voi. Grazie ai preti e ai diaconi di Città di Castello. A volte sembriamo un’ ‘Armata Brancaleone’, ma vi stimo tutti, la vostra fede e carità mi hanno sempre edificato, non vi cambierei con nessun’altra diocesi di quelle che conosco, ed ora ne conosco diverse».

Il voto «A luglio scorso ho sciolto un voto – ha concluso don Nazzareno – facendo un pellegrinaggio a Lisieux per ringraziare Santa Teresa che durante il mio servizio da Rettore non avevo fatto danni irreparabili. Vorrei ripetere il voto e magari promettere che se arrivo a diventare un Vescovo pensionato senza aver fatto grossi guai, il pellegrinaggi a Lisieux lo faremo insieme. Se poi il Signore mi farà partire prima di allora per l’ultimo viaggio, ringraziateLo da parte mia, perché quello che fa Lui è sempre il meglio per noi».

Grande soddisfazione Grande soddisfazione anche da parte del vescovo di Città di Castello Domenico Cancian, che ha letto la bolla del nunzio apostolico con la nomina: «A nome della chiesa tifernate esprimo sentimenti di gioia ed affetto, fede, gratitudine e fraterno augurio a Don Nazzareno. Per noi è un giorno di gioia ma anche di tristezza, con la sua partenza perdiamo un grande uomo». La consacrazione episcopale di Don Nazzareno sarà il 13 luglio alle ore 18 presso il Duomo di Città di Castello. Presenti e visibilmente emozionati anche i familiari del nuovo Vescovo, la mamma Emiliana, il fratello Massimo e la sorella Tina.

Auguri del primo cittadino Presente anche il sindaco tifernate Luciano Bacchetta, compagno di scuola di don Nazzareno, che si è complimentato per la nomina: «Ci lega un profondo affetto ed una grande stima consolidata nel corso degli anni. Le responsabilità cambiano la vita personale ma se uno si impegna e svolge al meglio il proprio dovere, come penso farà senza dubbio il nuovo Vescovo, i risultati non mancheranno».

Gli auguri di Guasticchi e Verini «Ho appreso con grande gioia la notizia» scrive in una nota il presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi. «L’incarico che monsignor Marconi andrà a ricoprire – aggiunge – è di grande valore pastorale nell’ambito di una diocesi molto vasta. Sono certo che il ‘nostro’ sacerdote sorretto da una fede profondissima, arricchita da anni di studi e di docenza saprà conquistarsi l’amore del popolo maceratese che in lui troverà sempre un punto di riferimento umano e spirituale. Il Santo Padre con la sua benevolenza ha elargito un altro dono alla nostra regione». Agli auguri si unisce anche il deputatoumbro del Pd Walter Verini. «Don Nazareno – scrive – non è stato solo un sacerdote di grande valore, molto amato dai suoi parrocchiani, ma anche uno studioso e un docente di straordinario spessore e versatilità. Una nomina che tutti considerano meritata, un bel regalo alla comunità tifernate e umbra. Sono certo che il suo cammino pastorale proseguirà con lo stesso impegno, intensità e semplicità».

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