domenica 27 settembre - Aggiornato alle 08:42

Città di Castello, chiesti 27 milioni per rimettere in sesto le scuole: ecco i 23 progetti

Conferenza stampa del sindaco Bacchetta con gli assessori Secondi e Cestini: «Presi in carico dalla Regione, ora aspettiamo i soldi dal ministero»

La scuola Dante Alighieri di Città di Castello

Servono oltre 27 milioni di euro per mettere in sicurezza, riqualificare, adeguare, ampliare e in alcuni casi demolire e ricostruire “ex-novo” 23 edifici e plessi a Città di Castello. Il Comune li ha inseriti nel piano di interventi per l’edilizia scolastica 2018-2020 che la Regione Umbria ha presentato al ministero dell’Istruzione, con tanto di graduatoria. A livello regionale sono 126 gli interventi, per circa 98 milioni di euro, proposti dai comuni e dalle province.  Si tratta di progetti prevalentemente orientati al miglioramento e adeguamento sismico, oltre che ad interventi di efficientamento energetico e costruzione di nuovi plessi.

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Il percorso per i fondi La richiesta è un primo significativo passo di un percorso che vedrà successivamente il Miur emanare un decreto di riparto delle risorse che saranno attribuite a livello nazionale attraverso l’attivazione di specifici mutui con oneri a carico dello Stato, attraverso una provvista assicurata dalla Banca europea degli investimenti.

Bacchetta: «Ottimo lavoro» «Grande soddisfazione per il risultato ottenuto, sia sotto il profilo dei contributi economici che per la qualità delle proposte» è stato espresso in conferenza stampa dal sindaco, Luciano Bacchetta e dagli assessori ai Lavori pubblici, Luca Secondi e alle Politiche scolastiche Rossella Cestini. «I 23 progetti complessivi di edilizia scolastica per un importo di circa 28 milioni di euro per adeguamenti sismici con interventi anche di demolizione e ricostruzione di edifici nuovi come la Scuola Media “Dante Alighieri” , il Polo per l’infanzia 0-6 “Franchetti Cavour”, la scuola per l’infanzia “La Tina” ed altri plessi inseriti nella apposita graduatoria che verrà trasmessa al ministero, sono la testimonianza concreta dell’ottimo lavoro svolto dagli uffici tecnici del comune coordinati fino a qualche tempo fa dall’ingegner Paolo Gattini ed ora dall’ingegner Stefano Torrini a cui va la nostra riconoscenza unitamente a tutti i dipendenti del settore coinvolti in questa prima significativa fase di elaborazione dei progetti e delle proposte. La regione con la costituzione della cabina di regia sull’edilizia scolastica (assieme ad Anci, Upi, ufficio Scolastico Regionale e associazione dirigenti scolastici) ha permesso la realizzazione di un percoso che ha portato in maniera precisa e rapida alla definizione della graduatoria in tempi brevi, anche attraverso Anci, rappresentato da Città di Castello».

Palla al ministero «La tempistica di attivazione di questa progettualità – ha sottolineato Luca Secondi – passa ora nelle mani del ministero che dovrà dare il via libera, in breve tempo, alle coperture finanziarie necessarie . A quel punto partirà un iter che vedrà la struttura comunale sollecitata alle relative gare di progettazione e affidamento lavori. Questo primo risultato ottenuto dimostra il protagonismo della nostra amministrazione nel rendere prioritari gli investimenti sull’edilizia scolastica, non solo per un aspetto di sicurezza dei cittadini ma di grande civiltà nel definire le priorità sugli aspetti fondamentali ed indispensabili della comunità locale».

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