di Daniele Bovi
Quindici articoli in tutto per disciplinare un servizio che riguarda migliaia di famiglie e che fino a ora non aveva un regolamento apposito. Mercoledì la Prima commissione di Palazzo dei Priori ha discusso la bozza di regolamento, predisposta dalla giunta, che riguarda l’illuminazione cimiteriale; un servizio, in grado di portare nelle casse di Palazzo dei Priori circa 750 mila euro all’anno, che pur non essendo tra quelli obbligatori il Comune da tempo eroga. Un qualcosa dunque di facoltativo, fornito attualmente solo dopo una richiesta formale e non regolamentato. Il testo in commissione è stato ampiamente modificato e la correzione più importante riguarda l’abrogazione dell’articolo 13, quello che riguarda le sanzioni. Stando al testo discusso mercoledì (la votazione è stata rinviata così da permettere agli uffici di recepire le modifiche e aggiornare la bozza) per le violazioni erano previste multe da 25 a 500 euro, maggiorazioni del 30 per cento in caso di pagamento tardivo del canone (entro 60 giorni) e un raddoppio nel caso di omesso pagamento.
La bozza e le sanzioni Tutti punti che, se non saranno reinseriti e se supereranno il voto definitivo del consiglio comunale, non faranno più parte del regolamento anche se difficilmente l’abrogazione supererà il vaglio dei dirigenti comunali. A proporre l’abrogazione è stato il consigliere del gruppo Gal Carmine Camicia: «Con le sanzioni – commenta – volevano fare cassa anche sui morti». In commissione la discussione è andata avanti per oltre tre ore e non è stata «per nulla tranquilla. sono emersi i problemi storici e i soliti noti, in piena collaborazione con il Pd, si sono alleati contro la città. Non a caso, ho dovuto lottare non poco per far modificare alcuni punti importanti che penalizzavano i cittadini. Il primo punto emendato riguardava i rimborsi che, secondo la prima stesura, l’utente poteva ottenere solo facendo richiesta, mentre il mio emendamento approvato prevede che ogni forma di restituzione debba essere effettuata direttamente dall’ente».
Il servizio Tornando al resto della bozza all’articolo 1 si spiega che ora il servizio «rientra tra quelli pubblici locali» e sarà «gestito in forma diretta dal Comune» in tutti e 54 i cimiteri. A Palazzo dei Priori spetterà installare il portalampada, fornire l’energia elettrica, fare la manutenzione ordinaria e straordinaria, sostituire le lampadine bruciate, emettere le bollette e riscuoterle. All’utente invece tocca fornire la lampada da installare, tenere pulito, comunicare guasti e ogni variazione ad esempio relativa alla residenza. Non si potrà invece asportare o sostituire portalampade o lampadine. Per attivare il servizio (a stabilire ogni anno le tariffe è la giunta) l’utente deve andare all’Ufficio cimiteriale del Comune e, contestualmente alla presentazione della richiesta, pagare il canone di allaccio e quello annuale. Il contratto dura quanto la concessione cimiteriale e si rinnova di anno in anno. La bolletta va pagata entro il 30 giugno, altrimenti passati più di due mesi (le sanzioni, come visto, sono state eliminate), arriverà il distacco.
Twitter @DanieleBovi
