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martedì 28 settembre - Aggiornato alle 15:40

Cibo, ospitalità e sostenibilità: corsi di laurea per la «rinascita socioculturale» post sisma. L’accordo

Protocollo di collaborazione siglato tra l’Università per Stranieri di Perugia e il Comune di Norcia con la ‘benedizione’ della presidente Tesei

Alemanno e De Cesaris alla firma dell'accordo

di Dan. Nar.

Il protocollo di collaborazione siglato giovedì 15 luglio tra il Comune di Norcia e l’Università per Stranieri di Perugia è finalizzato alla realizzazione di attività di formazione e ricerca, nonché di progetti di promozione internazionale delle eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche del territorio nursino, oltre che di rilancio turistico del comprensorio. I corsi di laurea in ‘Made in italy, Cibo e Ospitalità’ (MICO) e ‘Studi internazionali per la sostenibilità e la sicurezza sociale’ (SIS) dell’Ateneo diverranno così «il laboratorio didattico-scientifico delle attività di valorizzazione territoriale in prospettiva sostenibile», come annunciato a Perugia durante la firma del documento nella sala Fiume di Palazzo Donini tra il sindaco di Norcia Nicola Alemanno e il rettore della Stranieri Valerio De Cesaris, alla presenza anche della presidente della Regione Umbria Donatella Tesei.

Cibo e ospitalità «Il protocollo di collaborazione – ha spiegato il rettore – nasce con lo scopo di sostenere la rinascita socioculturale del territorio colpito dal sisma del 2016, la quale riveste un’importanza pari a quella della ricostruzione materiale di edifici e infrastrutture». Con i corsi professionali e di alta formazione progettati ci sarà anche un master in inglese, ha aggiunto De Cesaris, «per attrarre studenti stranieri interessati al comparto dell’enogastronomia». La collaborazione tra l’Unistra e il Comune di Norcia – è stato ricordato – ha preso avvio con l’istituzione nel 2018 del corso di laurea in Made in italy, Cibo e Ospitalità (MICO), triennale dedicata allo studio e valorizzazione del patrimonio agroalimentare ed enologico tipico del nostro Paese e in particolare dell’Umbria, oltreché della cultura dell’ospitalità turistica. Enti e organismi del territorio nursino hanno infatti collaborato attivamente sin da allora alla manifestazione ‘In Italy – Festival delle culture del cibo e dell’ospitalità’ che annualmente il MICO organizza nell’Ateneo con diramazioni sul territorio umbro, in primis di Norcia e della Valnerina. E proprio il 30 giugno scorso ‘In Italy’ ha fatto tappa al Pian Grande con una manifestazione che ha visto numerosi studenti dell’Ateneo, provenienti da tutti e cinque i continenti, scoprire per la prima volta le bellezze dei Piani intorno al monte Vettore nel periodo della fioritura.

Sostenibilità Altro ambito di collaborazione previsto dall’accordo riguarderà la valorizzazione in chiave formativa e progettuale del caso di resilienza urbana e socioculturale della città di Norcia, che verrà promossa attraverso il sostegno scientifico del corso di laurea in Studi internazionali per la sostenibilità e la sicurezza sociale (SIS). In esso, come ha annunciato anche il sindaco Alemanno, troveranno sviluppo progetti di rilancio turistico del territorio nursino, nel solco di una tradizione che ha posto sostenibilità produttiva e abitativa a fondamento dei piani di rilancio post sisma che Norcia e il suo comprensorio sono stati più volte nella condizione di mettere in campo.

Studenti stranieri Anche la presidente della Regione Tesei commenta positivamente la sinergia: «Un accordo importante per l’Umbria, per i rapporti della nostra regione con l’estero e in particolar modo per la ricostruzione culturale ed economica di una zona fortemente colpita dal terremoto». «È un’iniziativa che porta lustro alla nostra città e ringrazio l’Università per Stranieri di Perugia che ha deciso di proporre questo protocollo al Comune di Norcia, finalizzato ad avere studenti stranieri nel nostro territorio» ha detto il sindaco Alemanno. «Norcia – ha proseguito – può essere la sede ideale per studiare e approfondire tematiche quali la cultura agropastorale, il turismo, l’identità dei piccoli borghi regionali, le tradizioni produttive e le eccellenze agroalimentari e enogastronomiche del nostro territorio. Tutto ciò può essere utile alla rinascita dei territori colpiti dal sisma e funzionale alle Università di Perugia, Perugia Stranieri, Camerino, Macerata e Ascoli Piceno per progettare un percorso condiviso verso la ricostruzione».

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