lunedì 22 aprile - Aggiornato alle 05:05

Chiusura superstrada E45, i sindaci delle 3 regioni fanno fronte comune: «Daremo battaglia insieme»

L’appello al Governo per lo stanziamento delle risorse e per l’accelerazione dei provvedimenti

Si è tenuto oggi pomeriggio al Comune di Pieve Santo Stefano l’incontro tra i sindaci della Toscana, Umbria ed Emilia Romagna, con il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Hanno aperto i lavori il sindaco di Pieve Santo Stefano Albano Bragagni, il sindaco di Sansepolcro Mauro Cornioli, il sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini e quello di Città di Castello Luciano Bacchetta che hanno rappresentato lo stato della situazione attuale e le prospettive delle decisioni della Procura.

L’incontro In particolare, sono state rappresentate le gravissime difficoltà economiche di tutto il territorio, in relazione alle quali con il presidente è stato condiviso di avviare le azioni necessarie per procedere con un’anticipazione dei ristori economici di cui dovrà farsi carico il Governo, per il quale verrà avviata la procedura di monitoraggio propedeutica alla richiesta dei danni. Sono intervenute anche le rappresentanze delle associazioni di categoria, che hanno rafforzato le difficoltà attuali di imprese e lavoratori, stimolando la necessità di giungere il prima possibile alla piena ripetuta della viabilità anche al traffico pesante. Il presidente della Regione Rossi ha garantito l’impegno della Regione a stanziare risorse e gestire la procedura di riconoscimento dei primi contributi.

L’appello «Le varie comunità -hanno fatto notare i sindaci – hanno una storia che si intreccia e trova radici lontane, abbiamo caratteri di montagna del tutto simili, e ora stiamo condividendo un dramma identico. Per questo dobbiamo unirci ed essere coesi per uscire il prima possibile da questo incubo. Uniti senza distinzioni. E le Istituzioni hanno bisogno di sapere che le comunità li sostengono unite per poter elevare la voce e difendere i diritti, gli interessi e il futuro dei propri cittadini, imprese, famiglie, lavoratori e studenti». Sindaci e cittadini si sono dati appuntamento alla manifestazione del prossimo sabato 16 febbraio, alle 11.30, ai Canili per sollevare ancora l’attenzione sul problema e, se il silenzio continuerà, sarà l’inizio di una battaglia insieme.

«Luigi di Maio e il Governo non possono continuare a ignorare l’appello dei sindaci romagnoli, toscani e umbri che ancora questa mattina si sono ritrovati nella zona del viadotto Puleto sulla E45, per manifestare e ribadire l’urgenza e la necessità di un incontro e soprattutto di provvedimenti immediati davanti ai gravi danni economici e sociali causati dalla chiusura del viadotto», è quanto scrive in una nota il parlamentare umbro Walter Verini. «Le stesse Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Umbria nei giorni scorsi avevano chiesto al Governo lo Stato di emergenza e provvedimenti relativi. Mentre si profila una parziale riapertura dell’arteria (in condizioni di sicurezza) e mentre è necessario accelerare al massimo i lavori dell’Anas per la piena messa in sicurezza e ripristino dell’infrastruttura e quelli per la viabilità alternativa, è urgente dare risposte concrete ai danni subiti e ancora in atto per imprese, lavoratori , operatori commerciali e turistici, aziende di trasporto. Preferiremmo non fare polemiche, ma solo cercare di risolvere i problemi. E tuttavia il silenzio e l’indifferenza che fin qui hanno caratterizzato l’atteggiamento del Ministro Di Maio sono molto gravi, incomprensibili e inaccettabili», conclude Verini.

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