mercoledì 23 ottobre - Aggiornato alle 21:45

«Centro commerciale nella Piana Castelluccio? Una bufala»: la Regione presenta il progetto

Giovedì lo svelamento del Villaggio firmato dall’archistar Cellini. Nestlè: «Sarà una struttura temporanea e non verrà collocata nel Pian Grande»

Il Villaggio a forma di deltaplano

«Non esiste alcun progetto di “centro commerciale”, né tantomeno esiste alcuna ipotesi di delocalizzazione di attività commerciali, produttive e quanto altro, nella Piana di Castelluccio». Il caso, che sta montando velocemente sui social, dopo l’anticipazione della realizzazione del villaggio a forma di deltaplano firmato dall’archistar ambientalista Francesco Cellini, è sfociato anche in una petizione che si oppone al fantomatico «centro commerciale» e in una interrogazione parlamentare.

Presentazione del progetto Per fare chiarezza, la Regione Umbria ha convocato una conferenza stampa per giovedì alle 11 nella quale verrà finalmente presentato il progetto con tanto di localizzazione. Il villaggio sarà illustrato dai progettisti, alla presenza del presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, del vicepresidente, Fabio Paparelli, del sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, e degli stessi operatori economici di Castelluccio e Norcia.

Bufala Intanto, però, viene precisato che «le informazioni che a tale riguardo stanno circolando in queste ore hanno tanto il sapore di una vera e propria “bufala”». In particolare,  viene sottolineato come si tratti di una «struttura temporanea» che non verrà localizzata nel Pian Grande, come paventato, bensì in una location che non impatterà il paesaggio. Il costo è tra i 2 e i 2,5 milioni di euro e sarà prevalentemente a carico della Protezione civile.

Nestlé: «Ecco il progetto» Anche Nestlé, che contribuisce con sue risorse al villaggio, precisa che «non è in alcun modo prevista la costruzione di un centro commerciale nell’area voluto o promosso dall’azienda». In una nota viene spiegato come in concreto il progetto prevede «la realizzazione di un “villaggio temporaneo”, che permetterà alle imprese agricole, zootecniche, commerciali e turistiche della zona, e solo a loro, di mantenere vive le attività che costituiscono la base dell’economia e del tessuto sociale dell’area. I piccoli produttori e commercianti locali potranno così continuare la propria attività in attesa della ricostruzione. Il progetto è stato condiviso e approvato da tutte le istituzioni interessate, tra cui il Parco Nazionale dei Monti Sibillini. L’autore – prosegue l’azienda – del progetto è l’architetto Francesco Cellini, profondo conoscitore del territorio, che costruirà una struttura nel pieno rispetto dell’ambiente e temporanea, in quanto verrà eliminata quando la situazione del territorio si sarà stabilizzata».

Come nasce l’iniziativa Nestlè ricorda come è nato il progetto: «dall’ascolto di tutti gli attori coinvolti – cittadini, imprenditori e istituzioni locali – è emersa in maniera chiara l’esigenza di iniziative concrete per far ripartire l’economia locale, nella consapevolezza che la ricostruzione del tessuto economico e produttivo sia indispensabile per dare futuro a tutto il territorio. E’ nato così il progetto #RinascitaCastelluccio, promosso da Nestlé-Perugina insieme al ministero delle Politiche agricole e alla Regione Umbria. Il progetto ha previsto un’ampia campagna di comunicazione per mantenere alta l’attenzione e la visibilità sulla situazione delle realtà imprenditoriali locali e una piattaforma online, realizzata su un portale di crowdfunding, attraverso la quale è stato possibile contribuire con una donazione e seguire la rinascita del borgo».

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