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mercoledì 24 febbraio - Aggiornato alle 18:01

C’è la quadra sui costi di ricostruzione dei 19 cimiteri di Norcia: pronti oltre 9 milioni

Servito un finanziamento ulteriore di quasi 600 mila euro, Boccanera: «Partiamo con la progettazione»

Cimitero di Campi di Norcia (foto archivio Fabrizi)

Sono serviti quasi 600 mila euro aggiuntivi per chiudere il cerchio dei contributi di ricostruzione post sisma dei 19 cimiteri di Norcia, per i quali occorrono complessivamente quasi 9,1 milioni di euro.

Ricostruzione cimiteri di Norcia Nelle ultime ore sono stati definiti i costi di ciascuno degli interventi «e ora – ha spiegato il vicesindaco Giuliano Boccanera – siamo pronti per gli incarichi di progettazione, ma il lavoro è stato tanto capillare quanto necessario per avere un quadro definito della situazione e per poter dare avvio ai lavori». Per l’amministratore resta «il rammarico di non essere riusciti a fare prima di quanto avremmo voluto, ma proseguono gli accessi nei cimiteri in zona rossa con l’ausilio dei vigili del fuoco volontari di Norcia», che sabato 27 febbraio saranno a disposizione per gli accessi al camposanto di Ancarano dalle 10 alle 12 e a quello di Campi dalle dalle 15 alle 17.

C’è la quadra sui costi In particolare, circa 3,5 milioni di euro serviranno per riparare i danni del cimitero di Norcia capoluogo, mentre 992 mila euro sono stati destinati a quello di Ancarano e 849 mila a San Pellegrino. Da segnalare anche i 632 mila per Frascaro e i 569 mila per quello di Campi. L’elenco approvato dal Comune prevede anche 362 mila euro per Nottoria, 143 mila per Ospedaletto, 59 mila per San Marco, 242 mila per Capo al Campo, 92 mila Serravalle, 110 mila per Pescia, 306 mila per Aliena, 251 mila per Ocricchio, 292 mila per Castelluccio, 45 mila per Agriano, 196 mila per Legogne, 77 mila per Cortigno, 175 mila per Forsivo e 133 mila per Biselli. «La ricostruzione dei cimiteri – ha detto il sindaco Nicola Alemanno – è un tema particolarmente delicato e sentito da tutti i nostri concittadini e i molti oriundi che vogliono portare un fiore dove riposano i nostri cari defunti. Anche questi luoghi ora potranno tornare presto ad avere nuova dignità, decoro e sicurezza».

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