venerdì 23 agosto - Aggiornato alle 11:06
Il Villaggio a forma di deltaplano

Castelluccio, villaggio commerciale come un deltaplano: ecco il progetto dell’archistar ambientalista Cellini

Costo intorno ai 2 milioni e mezzo a carico della Protezione civile, ospiterà ristoranti, bar, caseifici e servizi per i turisti

Le strutture commerciali di Castelluccio di Norcia hanno una nuova collocazione. Almeno nella carta.

Il progetto E’ stato presentato giovedì infatti il progetto dell’archistar ambientalista Francesco Cellini che, in Umbria, ha realizzato, diversi anni fa, sempre per la Regione, una struttura sul lago di Corbara per il parco del Tevere. Si trattava, allora di una rimessa barche che ha assunto la forma di una barca rovesciata, perfettamente ambientata. Oggi, invece, per Castelluccio, il centro commerciale, assume la forma di un deltaplano e ha le coperture in verdite per ambientarla al meglio. Il costo è tra i 2 e i 2,5 milioni di euro, prevalentemente a carico della Protezione civile.

La Regione «Le procedure di affidamento dei lavori per l’urbanizzazione delle aree – da effettuare entro luglio – e poi per la realizzazione delle strutture, avverrà in tempi brevi», sono le parole del vicepresidente della Regione Fabio Paparelli. «Con questo atto – ha detto ancora – si conclude la fase progettuale dell’intero pacchetto di delocalizzazioni delle strutture commerciali e di servizi dell’area di Norcia che prevede, già appaltate o in fase di realizzazione, le opere relative a negozi a ridosso del centro storico per piccoli esercizi commerciali rivolti ai turisti e lo spazio destinato alle attività dei professionisti allocato nella zona industriale, dove nascerà anche una galleria commerciale e artigianale per la quale sono in corso le procedure per l’attivazione della gara d’appalto».

Norcia e Cascia Inoltre, è stato reso noto che è in corso anche la procedura di affidamento per la ricollocazione dei ristoranti di Norcia su quattro spazi già individuati, ovvero, tre aree a ridosso di Porta Romana e una nei pressi di porta Ascolana, oltre a quella per le aree commerciali del comune di Preci. Risulta già assegnata, invece, la gara per le strutture commerciali di Cascia. Il progetto di delocalizzazione di Castelluccio prevede, in particolare, oltre ai moduli per gli esercizi commerciali da allocare nella piazza del paese, anche tre strutture attrezzate che conterranno una decina di ristoranti, più un bar, e alcuni spazi ricreativi in cui saranno ospitati la Proloco, la scuola di volo libero Prodelta, e uno sportello bancomat. Nello spazio collocato a ridosso dei ristoranti saranno inoltre realizzati dei moduli destinati ai tre caseifici di Castelluccio.

10 risposte a “Castelluccio, villaggio commerciale come un deltaplano: ecco il progetto dell’archistar ambientalista Cellini”

  1. gianfiorello ha detto:

    A me sembra una boiata pazzesca. Non si parla di volumetrie, di altezze, solo di materiali argillosi come la verdite, che con l’ambiente non ci azzecca niente. La mia paura è che, tra un po’ dopo Marilleva 1400, ci troviamo a Castelluccio 1450. E questo signore, che utilizza certi materiali per salvaguardare il territorio, sarebbe un Archistar ambientale? Ma ci facciano il piacere!!

  2. Diego Santini ha detto:

    STATE FORI DE CAPOCCIA!!!

  3. Giorgio Sgarzi ha detto:

    Un bellissimo progetto serve all’Umbria e a Castelluccio

  4. Jacopo Mangiabene ha detto:

    Altro che la TAV !!!

  5. Paolo Vinti ha detto:

    Se per inserirsi in un contesto ambientale sia sufficiente imitare la ciglia di una barca o un deltaplano stiamo freschi ! Posso comprendere le ragioni di un insediamento provvisorio per garantire una continuità alla vita di Castelluccio, ma non capisco la semplificazione giornalistica che presenta una immagine del “progetto” ed un testo che dichiarano tutt’altro. In quanto alla copertura in verdite stento a crederci, visto che si tratta di una pietra naturale di un certo valore che non oso immaginare come pietrisco per rivestire la copertura piana. Peraltro a Castelluccio a volte nevica !!

  6. Cesare Galletti ha detto:

    Da ricovero.

  7. Maria Brunella Gallina ha detto:

    È vergognoso come nel nostro Bel Paese cosi bisognoso di opere di risanamento e consolidamento ambientale e di immensi interventi di ricostruzione e ripristino dove il terremoto ha devastato si possa promuovere e pensarepensare”MNUMENTI” costosissimi e al solito mai finiti …davvero inutili fonti di lucro !

  8. Sandro Ferretti ha detto:

    Conosco i Sibillini quasi come le mie tasche ! Di questi Signori pseudoambientalisti da Operetta, non ne ho mai incontrato la benché minima traccia in almeno trent’anni di frequentazione di tutta la zona ! Mi meraviglia che una Regione come l’Umbria, così attenta (evidentemente solo a chiacchiere) ai problemi legati all’Ambiente ed al Rifacimento, Consolidamento ed Ampliamento delle Strutture Abitative e Ricettive del proprio Territorio,già esistenti, possa soltanto avere immaginato di dare seguito ad un tale Aborto di Progetto. Risulta invece evidente l’intento speculativo e predatorio di chi lo ha pensato e di chi lo vorrebbe gestire nel prosieguo ! Vergogna! Credono forse che i Cittadini staranno solo a guardare?
    Sandro Ferretti

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