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giovedì 19 maggio - Aggiornato alle 07:38

Castelluccio, via a trasferimento ultime famiglie e animali: «Noi come i nomadi, mi muovo solo con le vacche»

Colonna mobile raggiunge il paese e riallaccia energia elettrica e acqua. Organizzata ‘transumanza’ per spostare a valle 600 pecore

Castelluccio di Norcia

di Iv. Por.

«Siamo come i nomadi, ci spostiamo dove vanno i nostri animali». Augusto Coccia dell’azienda “Lu stazzu” è uno degli ultimi irriducibili rimasti a Castelluccio di Norcia, la perla dei Sibillini distrutta dal sisma di domenica scorsa. Sono una ventina e mira a loro il piano di trasferimento che la protezione civile sta organizzando con la “transumanza” del bestiame.

CASTELLUCCIO ALTA RASA AL SUOLO

Colonna mobile La Protezione civile della Regione Umbria ha raggiunto la piana con una colonna mobile, passando attraverso una strada sterrata percorribile solo con fuoristrada in circa un’ora e mezzo. Determinante per percorrere l’unica strada possibile per recarsi a Castelluccio è stato l’operato del Soccorso alpino, che sta assicurando il collegamento via terra con la frazione nursina e che da giorni, fin dal primo momento dopo l’aggravarsi dell’emergenza a causa delle nuove scosse di terremoto, ha garantito e garantisce, insieme al Corpo forestale dello Stato, il trasporto di alimenti, medicinali e quanto altro necessario per le persone rimaste ancora nel paese e per il bestiame.

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Recupero beni e attività I responsabili della protezione civile regionale hanno accompagnato a Castelluccio un gruppo di abitanti che hanno scelto nei giorni scorsi di trasferirsi a Norcia e che hanno potuto così verificare la situazione delle loro abitazioni e attività.

Spostamento e transumanza A Castelluccio, la protezione civile della Regione ha incontrato i componenti dei sei nuclei familiari, in tutto una quindicina di persone, che avevano finora deciso di non spostarsi per non abbandonare il bestiame: complessivamente 600 pecore, 100 bovini e una quarantina di cavalli. A loro è stato prospettato un piano per il trasferimento degli animali in un luogo sicuro, in parte con camion mentre per le greggi in “transumanza”. «Le strade non sono percorribili dalle auto figuriamoci dai camion – ha spiegato a Sky Tg24 Valentino Valentino della presidenza della Regione Umbria – l’unica soluzione è scendere a piedi verso valle. Oggi abbiamo percorso la strada con i fuoristrada».

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«Mi muovo con le vacche» Nelle prossime ore – fa sapere la Regione – verranno definiti i dettagli e anche gli ultimi abitanti rimasti in paese potranno essere alloggiati altrove, con una soluzione più confortevole e sicura sia per le persone sia per il bestiame, continuando la propria attività. Tra i rimasti, appunto, c’è Augusto Coccia. «Vedremo, io mi muovo solo con le mie vacche. La transumanza si può fare con le pecore ma non con le mucche, che devono essere spostate coi camion. Io per ora dormo in un container che avevo portato qui, lo divido coi vigili del fuoco. Altri operai sono rimasti in un camper e in una roulotte».

Luce e acqua La giornata è stata proficua anche per risolvere le problematiche relative ad elettricità ed acqua. Della colonna mobile hanno infatti fatto parte anche tecnici dell’Enel, che hanno provveduto agli allacci necessari, mentre con Vus si è verificata la questione degli allacci dell’acqua (domani, 2 novembre, la Vus vi provvederà; ndr), non tanto per gli abitanti rimasti ai quali è stata portata con i soccorsi quotidiani, ma per abbeverare gli animali finché non saranno messi al sicuro. L’obiettivo è quello di accelerare tutte le operazioni necessarie per dare la migliore assistenza a tutti gli abitanti prima che si aggravino le condizioni climatiche con la stagione invernale.

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