martedì 31 marzo - Aggiornato alle 16:09

Castelluccio, salvata la festa del Corpus Domini

Domenica tra la macerie la tradizionale cerimonia: altare adorno di fiori, messa e processione della confraternita tra le più antiche dell’Umbria

Castelluccio salva la festa del Corpus Domini. Domenica piena di emozioni quella appena trascorsa sul borgo terremoto dove la comunità, nonostante le macerie e l’isolamento, è riuscita a replicare la tradizionale celebrazione.

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Salvata la festa del Corpus domini Ai piedi del Vettore don Marco Rufini, parroco di Norcia, ha celebrato la Santa Messa dall’altare allestito in piazza per il Corpus Domini. Come ogni anno tantissimi i fiori sistemati ai piedi dell’altare, circondato anche dai confrtalli della Venerabile confraternita del santissimo sacramento, fondata quasi 600 anni fa e tra le più antiche dell’Umbria.

Tradizione antichissima Alla funzione religiosa è seguita la processione. Alla testa del corteo Gastone, Iacopo e Lucia che, come da tradizione, hanno sparso sul percorso (rivisto a causa dei danni del terremoto) petali di fiore. Oltre a salvare l’antichissima festa del Corpus Domini, la confraternita ha accolto un nuovo confratello, il primo dopo i terremoti di agosto e ottobre. Si tratta di Feliciano Testa che domenica ha ricevuto ‘lu camice e la mantellina’ dalle mani del priore e dopo la benedizione di Don Marco.

 

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