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martedì 20 ottobre - Aggiornato alle 22:07

Caso Suarez, chiesta assemblea dell’Università per Stranieri. Rettrice e dg convocano due riunioni

Lettera alla Grego Bolli e Olivieri: «Silenzio incomprensibile». Reazione: fissato incontro con studenti e sindacati. Si vota in primavera

Rettrice Giuliana Grego Bolli e il direttore generale Simone Olivieri con il calciatore Suarez

di Chia.Fa.

Caso Suarez, chiesta la «convocazione immediata e urgente» dell’assemblea di ateneo all’Università per Stranieri per «ricevere risposte adeguate alla gravità del momento». E’ firmata da una decina di soggetti, tra docenti, ricercatori, studenti e un sindacato, la lettera inviata alla rettrice Giuliana Grego Bolli e al direttore generale Simone Olivieri, entrambi indagati dalla procura di Perugia per il presunto esame farsa sostenuto il 17 settembre scorso dal bomber Luis Suarez, con cui viene sollecitata una «discussione interna non più rinviabile». L’Ateneo nella prossima primavera tornerà a elezioni e tra i firmatari del documento c’è anche Enrico Terrinoni, che nel 2018 si contese al ballottaggio la guida del rettorato con Grego Bolli. La rettrice e del dg che hanno convocato due riunioni separate: la prima lunedì alle 15 in Aula Magna con le rappresentanze sindacali, l’altra martedì alle 10 nella sala del rettorato con gli studenti. La mossa non piace ai firmatari della lettera secondo cui «la consultazione separata è solo un modo per evitare una doverosa assunzione di responsabilità».

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Chiesta assemblea alla Stranieri Nel documento, inviato anche a tutti i prof dell’Università per Stranieri, al personale tecnico, amministrativo e bibliotecario, oltreché agli studenti, viene bollato come «incomprensibile e del tutto inopportuno il silenzio della governance» dell’ateneo di fronte all’inchiesta della procura di Perugia, che indaga per corruzione in concorso, rivelazione di segreto d’ufficio e falsità ideologica. Di fronte al caso Suarez Elena Pistolesi, Salvatore Cingari, Enrico Terrinoni, Alessandro Simoncini, Floriana Calitti, Alejandro Marcaccio, Elisa Di Domenico, Federico Giordano, Antonio Catolfi, la Sinistra Universitaria-Udu Unistrapg e Flc-Cgil Umbria, ossia i firmatari della lettera, giudicano «necessario, doveroso e urgente convocare un’assemblea di ateneo per avviare, finalmente, un confronto interno, confronto più volte richiesto e altrettante negato».

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«Silenzio incomprensibile» Loro, con la lettera, ricordano anche che «l’ultima conferenza di ateneo di cui abbiamo notizia risale al 25 febbraio 2020» , anche se «non si è mai tenuta  per “sopraggiunti impegni istituzionali della rettrice”, non si è mai tenuta», mentre «la richiesta di assemblea di ateneo avanzata dai rappresentanti degli studenti il 24 giugno 2020 è caduta nel vuoto». I firmatari del documento, poi, ritengono che «la consultazione separata di sindacati e studenti intrapresa nelle ultime ore è solo un modo per evitare una doverosa assunzione di responsabilità dinanzi all’intera comunità della Stranieri», motivo per cui arriva forte e chiara la richiesta di «convocazione immediata di un’assemblea di ateneo sulla piattaforma Teams, un’assemblea nella quale tutte le componenti dell’ateneo possano prendere la parola, chiedere spiegazioni, ricevere risposte adeguate alla gravità del momento».

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