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mercoledì 21 ottobre - Aggiornato alle 23:51

Caso Suarez, Cgil: «Alla Stranieri serve discontinuità». Interrogazione Pavanelli

Sgalla chiede anche chiarezza ai vertici dell’Ateneo, mentre la senatrice del M5s sollecita verifica da parte del Miur

Vincenzo Sgalla, segretario generale della Cgil dell’Umbria

«All’Università per Stranieri serve discontinuità e chiarezza». A dirlo è il segretario generale della Cgil regionale, Vincenzo Sgalla, intervenendo sul caso Suarez sul presunto esame farsa sostenuto il 17 settembre scorso e al centro di un’inchiesta della procura di Perugia che ipotizza corruzione in concorso, rivelazione di segreti d’ufficio e falsità ideologica. Per il sindacato la vicenda innescata dalla verifica sostenuta del bomber per ottenere la certificazione B1 «è preoccupante sotto diversi aspetti:sarà la magistratura a ricostruire fatti ed eventuali reati, ma in ogni caso l’Università per Stranieri di Perugia, uno dei simboli dell’apertura internazionale della città, “ambasciatrice” della lingua e della cultura italiana nel mondo, rischia seriamente di cedere sotto questo ennesimo colpo. Sarebbe opportuno, per questo, attendersi dai vertici dell’Ateneo un gesto di grande chiarezza, per il bene e nell’interesse dell’istituzione, di chi ci lavora e della città tutta».

Cgil: «Serve discontinuità e chiarezza» Sgalla ricorda poi che «da tempo l’Ateneo vive una crisi profonda in termini prima di tutto di nuove iscrizioni, ridotte ai minimi storici, oltre alle ormai annose e ricorrenti inchieste della magistratura che gettano pesanti ombre sull’operato dell’amministrazione universitaria», a cui ora si somma il caso Suarez. Secondo la Cgil: «Dare l’impressione che i potenti e i ricchi possano ottenere diplomi e riconoscimenti senza sforzo alcuno, mentre gli studenti comuni devono studiare duramente per conseguire gli stessi risultati, è un pessimo modo per rilanciare un’immagine già sbiadita di quella che è stata la più importante istituzione culturale per stranieri nel nostro Paese. Di fronte al silenzio imbarazzante delle istituzioni locali, Comune e Regione in primis – concludono Sgalla e Maida – la Cgil, nell’interesse prima di tutto delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Università per Stranieri, chiede con forza segnali di discontinuità e rinnovamento. Ne va del futuro di una istituzione fondamentale per l’Umbria».

Interrogazione M5s Nel frattempo anche la senatrice Emma Pavanelli (M5s) ha annunciato un’interrogazione al ministro dell’Università «per capire quali azioni intenda intraprendere al fine di verificare il corretto svolgimento dell’esame di lingua italiana nonché, nell’ambito dei poteri ispettivi ministeriali, se si tratti di un caso isolato ovvero di una condotta sistematica attiva già da tempo all’interno dell’Ateneo perugino».

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