mercoledì 17 luglio - Aggiornato alle 06:27

Casette del terremoto capitolo chiuso, consegnate le chiavi delle otto di Castelluccio

Attesi i container degli operatori economici, via alla gara per le urbanizzazioni. Paparelli: «Giorno di festa, ma vogliamo risposte»

di C.F.

Consegnate le chiavi delle otto casette “speciali” di Castelluccio e si chiude il capitolo casette per i terremotati, fatto di 776 soluzioni abitative d’emergenza (sae) spuntate a partire dal gennaio 2017  a Norcia, poi nelle frazioni e anche a Cascia e Preci. Queste realizzate a 1.400 metri di altitudine hanno caratteristiche molto diverse dalle altre, tanto che è stato necessario procedere con  tecniche costruttive e di isolamento termico idonee agli inverni glaciali della montagna vera.

Il risultato è una sorta di condominio, spuntato dove c’era scuola e dove ora i terremotati potranno attivare le utenze: «Ai ‘castellucciani’ va un ringraziamento particolare per essere stati pazienti, ma anche per la loro grande forza e determinazione con cui guardano al futuro ed alla rinascita: quella di oggi è una giornata importante, ed anche di festa, perché finalmente abbiamo restituito un alloggio alla gente di questo straordinario luogo», ha detto il presidente della Regione Fabio Paparelli, che ha consegnato le chiavi con il sindaco Nicola Alemanno. Oltre alle otto di Castelluccio, sono state consegnate altrettante casette sia a Madonna delle Grazie che nella zona industriale, entrambi a Norcia, che da sola ha avuto necessità di 600 sae. Le ultime sono comunque quelle di Castelluccio: «Questa consegna – ha detto Alemanno – arriva dopo molto tempo a causa di una serie di passaggi, dal rifacimento della strada per arrivare a Castelluccio, al clima particolarmente rigido dell’inverno, alla burocrazia, agli usci civici e anche per questo oggi viviamo un’emozione diversa rispetto a tutte le altre consegne».

Sul Pian Grande, che ha appena vissuto la sua stagione più bella, quella della fioritura, sono devono arrivare i container per gli operatori economici, su cui la Protezione civile regionale ha avviato la gara per le opere di urbanizzazione da circa 80 mila euro. In base a quanto emerge, il progetto prevede dieci container da due stanze ciascuno, ognuna delle quali dotata di servizi igienici e ingresso indipendente, più ci sono i container refettorio e cucina, mentre la capienza massima di circa 40 persone. Sui tempi di consegna della struttura, che è stata sottoposta a Valutazione di incidenza ambientale (Vinca) e non avrà neanche le fondazioni, si resta in attesa della fine della gara. Mercoledì a Norcia è tornato a riunirsi anche il comitato istituzionale con Paparelli  tornato a sottolineare «l’inadeguatezza ed insufficiente la dotazione del personale da impegnare negli Uffici speciali per la ricostruzione dei Comuni che è oggi totalmente insufficiente e che in assenza di un rafforzamento vero metterà a rischio l’intera opera di ricostruzione: per questo – ha detto – non rinuncio a rinnovare un pressante appello a tutti gli attori istituzionali, dagli esponenti del Governo fino a tutti i parlamentari umbri affinché sostengano le nostre richieste» rimaste fuori dalle norme sul sisma dello Sblocca cantieri.

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