sabato 23 settembre - Aggiornato alle 13:05

Cascia celebra Santa Rita: riconoscimento a quattro donne che hanno perdonato

Fiaccola attesa domenica sera dopo viaggio nelle zone terremotate, sindaco Emili: «Stendardo del 1600 realizzato per ricordare l’altro sisma senza vittime»

Arriverà a Cascia la sera di domenica 21 maggio, dopo aver toccato Arquata del Tronto, Accumoli, Amatrice, Cittareale, Norcia e Roccaporena, la fiaccola di Santa Rita che sarà celebrata nel borgo umbro terremotato da sabato a lunedì 22 maggio.

Riconoscimento internazionale Santa Rita Il solenne pontificale si terrà alle 11 sul sagrato della basilica. A presiedere l’eucarestia, come voluto dal vescovo Renato Boccardo, sarà il cardinale Giovanni Layolo, presidente emerito del Governatorato Vaticano. Come è tradizione, la festa è caratterizzata anche dal “Riconoscimento internazionale Santa Rita” concesso ad alcune donne che hanno sperimentato le virtù dell’umile donna di Roccaporena, come ad esempio il perdono. La presentazione del Riconoscimento ci sarà sabato 20 maggio alle 21.00 presso la Sala della Pace, mentre la consegna della pergamena domenica 21 maggio alle 17.30 in Basilica. A ricevere il premio saranno Federica Lisi, moglie del giocatore di pallavolo Vigor Bovolenta morto nel 2012; Antonella Leardi, madre di Ciro Esposito ucciso nel 2014 da un ultrà romanista; Anna Montebruno madre di Maria morta a seguito di un investimento stradale; Luciana Mosciatti, spoletina che ha perso il figlio Luca nell’incidente stradale del 2000 di fronte al Bowling, dove morirono anche altri tre spoletini. Tutte hanno perdonato le persone che gli hanno strappato i figli.

Le celebrazioni per Santa Rita Come già emerso nei giorni scorsa per la festa di Santa Rita  la facciata, il viale e l’interno della basilica saranno completamente fruibili. Un aspetto importante sia dal punto di vista religioso, ma anche per la ricaduta diretta sul territorio: «Quest’anno Santa Rita è una festa particolare perché – dice il sindaco Gino Emili – ci fa ritornare indietro nel tempo, al lontano terremoto che colpì Cascia nel 1600. Durante quel terremoto, come nel sisma che ci ha colpiti il 30 ottobre scorso, fortunatamente non ci furono vittime a Cascia e per rendere grazie alla Santa protettrice si fece uno stendardo, lo stesso che abbiamo portato in processione come ringraziamento domenica scorsa». Quest’anno assume una valenza particolare anche il viaggio della fiaccola di Santa Rita: «Sarà scortata dagli atleti del Coni umbro e abbiamo voluto che attraversasse le aree più colpite dal sisma, che in alcune zone – sottolinea Emili – non ha risparmiato nemmeno le persone». Quindi la fiaccola, passando da Arquata del Tronto, Accumoli, Amatrice, Cittareale, Norcia e Roccaporena, arriverà a Cascia la sera di domenica 21 maggio. La festa prevede momenti di preghiera e celebrazioni religiose, come il riconoscimento internazionale ‘Santa Rita’, concesso alle donne di tutto il mondo che hanno sperimentato le virtu’ dell’umile Santa, insieme a concerti e spettacoli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.