lunedì 22 aprile - Aggiornato alle 14:13

Cascata delle Marmore, Comune e Provincia si spartiscono gli utili: cambiano gli accordi

Approvata la nuova convenzione che aggiorna quella del 2007: a Palazzo Spada l’80%, a Palazzo Bazzani il 20%

Cambia l’accordo per la ripartizione dei proventi della Cascata delle Marmore. Lo ha stabilito la seconda commissione consiliare di Palazzo Spada che ha approvato la nuova convenzione che definisce i rapporti tra Provincia e Comune, enti proprietari della Cascata, e anche le responsabilità e gli utili ripartiti.

La legge L’articolo 33 del Testo unico degli Enti locali ammette infatti la possibilità agli enti «di convenzionarsi per la gestione unitaria di aree comuni oppure di non sottoscrivere alcuna convenzione, ma di redigere accordi operativi ratificando, anno per anno, gli atti gestionali». Questa è stata la soluzione scelta fino ad oggi. Al Comune sono affidate tutte le attività «amministrativo-contabili, progettuali, manutentive, di direzione lavori nonché turistico-promozionali del sito».

Gli accordi Per le funzioni gestionali e per le spese di amministrazione delle attività previste nella convenzione, spetta al Comune un compenso stabilito dalla Commissione tecnico-amministrativa su dati oggettivi di spesa, che verrà inserito nel programma annuale degli interventi e nel risultato di gestione annuale. La commissione viene convocata dal Comune almeno tre volte l’anno per la programmazione annuale (preventivo e consuntivo annuale) e per la verifica dell’andamento tecnico ed economico della gestione e dello stato di avanzamento dei programmi.

Cosa cambia Le percentuali di riparto sono cambiate rispetto agli accordi del 2007. Precedentemente spettava alla Provincia il 30 per cento dei proventi, oggi il 20 in quanto negli anni sono stati consistenti gli investimenti sostenuti dal Comune. Proprio per questo spetta a Palazzo Spada l’80 per cento. Gli utili di gestione si aggirano intorno al milione di euro ripartiti in base alla convenzione e in base alla consistenza patrimoniale. La durata della convenzione è di cinque anni, prevista una proroga e il rinnovo in forma espressa da manifestare entro 3 mesi dalla scadenza.

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