sabato 20 ottobre - Aggiornato alle 04:15

«Caro sindaco di Perugia vorrei donare l’illuminazione della Rocca Paolina, mi dia questa possibilità»

Un imprenditore del Nord Italia in visita in città: «Posti meravigliosi, vorrei dare un mio contributo per valorizzarli»

Rocca Paolina Foto Fabrizio Troccoli

di Maurizio Troccoli

«Sono rimasto affascinato da questa città bellissima», esordisce così, Felice Fazio, imprenditore del nord Italia, in contatto telefonico con Umbria24 che apprende, da un suo lettore, Gennaro Apostolico, noto pizzaiolo del centro storico, della sua volontà di stabilire un contatto con la città.

IL PROGETTO PER LA NUOVA ROCCA PAOLINA 

La telefonata «Vede – dice ancora -, ho pensato che una strada potesse essere quella di un messaggio pubblico al sindaco. Io sono pronto a donare». Felice Fazio, responsabile dell’azienda Altec, è stato di recente a Perugia e tra le varie «piazze, angoli, scale» della città che l’hanno maggiormente colpito, c’è quel passaggio affascinante all’interno di quella Rocca cinquecentesca a ‘cielo chiuso’, che porta al centro storico chi vuole raggiungerlo a piedi. «E’ davvero qualcosa di incredibile, avete delle bellezze che lasciano a bocca aperta. Perugia mi è piaciuta tantissimo. Essendo uno del settore io guardo le luci e, devo dire, molte parti della città meriterebbero, a mio modesto avviso, di essere valorizzate di più, con una illuminazione che non richiede grandi sforzi. Sono pronto a darne dimostrazione».

LE OPERE IN CANTIERE E I FINANZIATORI

Sensibilità Di cosa si tratta lo dice presto, prima però vuole sottolineare che «a volte si tratta di piccoli peccati, che nelle chiese, nei musei, nei luoghi d’arte italiani si ripetono, quelli di mancanze di idee più che di soldi. Perchè, fidatevi, non si tratta di grandi cifre, ma di pochissimi quattrini. Che sono pronto a finanziare personalmente per dare esempio di come si possano fare cose belle che valorizzino i luoghi se c’è la volontà di farlo». Ma in sostanza cosa vorrebbe realizzare?

INAUGURAZIONE ARCO ETRUSCO DOPO IL RESTAURO

La Rocca Paolina «Io ho percorso la Rocca Paolina, ho notato l’opera di Burri, a mio avviso illuminata in maniera non proprio adeguata come anche le architetture. Ho pensato che quel passaggio vada accompagnato, è una esperienza straordinaria che il visitatore compie, non può essere svelta, ma deve essere, appunto, straordinaria. Quindi vorrei che il sindaco mi consentisse di condividere con lui, con la sua giunta, con i suoi tecnici, un progetto di valorizzazione, che punti al visitatore e al suo percorso all’interno della Rocca Paolina, attraverso la luce, le sue potenzialità e la sua opportuna collocazione. Non ho secondi fini e non voglio calpestare i piedi a nessuno. Io offro il progetto e tutto il materiale per realizzarlo. La città mi indicherà i tecnici che ha per collocare i punti luce. Tra l’altro se non è possibile in quel luogo se ne possono prevedere altri, ne ho visti diversi infatti che necessitano di valorizzazione. Io a prescindere da dove lo realizzeremo chiederò in cambio un solo euro perchè, simbolicamente, sarà chiaro che il Comune l’ha acquistato».

Lo fa per visibilità? E a chi le contesterà che lei lo fa soltanto per immagine, per dare visibilità alla sua azienda, lei cosa risponde? «Vede noi lavoriamo per grandi aziende, ma siamo dei semplici artigiani che sono dietro le quinte e la nostra missione è e continua a essere quella. Chi lavora come noi contribuisce alla visibilità dei grandi marchi non dei nostri, che continuiamo a essere quelli che lavorano e producono. Il mio unico obiettivo è quello di dare un contributo e un messaggio, dimostrare cioè che con poco, anzi con pochissimo, è possibile realizzare delle cose fatte bene e che valorizzino i luoghi. E’ un fatto di sensibilità. L’unica cosa che mi permetterò di fare, se il Comune di Perugia non sarà contrario, è quello di fare conoscere al nostro mondo dell’illuminotecnica in occasione di workshop o fiere, la realizzazione che abbiamo compiuto insieme. Ci sono occasioni, come quella dell’illuminotronica di Padova che, quest’anno tra l’altro, si fa a Bologna, in cui tecnici e esperti, studiano, si confrontano, su analisi e stili che riguardano il mondo della luce. Noi partecipiamo come addetti ai lavori, in questa occasione come in quella del ‘Light and building’ di Francoforte dove saremo insieme a Electro Terminal».

Parola al Comune Non è la prima volta che un imprenditore si propone per un dono alla città. E, Perugia, ha esperienza sia per verificare che per dare seguito alle ‘buone intenzioni’. E’ accaduto, per vari ‘recuperi e restauri’, anche nella stessa Rocca Paolina, con la famiglia Modena che ha finanziato il restauro della Fonte Lomellina, con Brunello Cucinelli, fondazioni e altri soggetti. Questa volta un nuovo contatto è stato stabilito, la «disponibilità è immediata». La palla passa al Comune.

 

 

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