domenica 17 novembre - Aggiornato alle 21:29

Caos palestre a Terni, figlie in campo ma genitori fuori: «Vergognoso, altro che città dello sport»

Problemi per l’applicazione delle norme comunali: lo Spoleto costretto a portare solo le atlete, tutte minorenni

I genitori fuori dalla palestra (foto Pulcioni)

Disagi e problemi per le prime applicazioni delle più recenti norme comunali sulle palestre a Terni, dopo il caos nato nei giorni scorsi. Il Comune infatti si è visto costretto a sottoscrivere un provvedimento in cui imponeva alle società sportive di prendersi la responsabilità di far entrare il pubblico durante le partite ufficiali. Indicazione che non tutti i club hanno accolto ed ecco così i primi problemi.

La partita Sabato sera in campo Clt Volley femminile contro lo Spoleto, per il campionato di serie D. Ragazze in campo e genitori appollaiati fuori dalla struttura, impossibilitati ad entrare. «Le nostre ragazze – spiegano mamme e papà fuori dai cancelli – ci tengono ovviamente ad avere un pubblico e non capiamo come si potrà andare avanti in questa situazione. Inoltre, noi siamo fuori ma quando inizierà il freddo come resisteremo? Per fortuna che Terni è città dello sport, come dice qualcuno: qui invece noi ci sentiamo umiliati, anche perché seguiamo le nostre ragazze, tutte minorenni, da anni. Ritrovarci trattati così, senza poter entrare, è veramente vergognoso». Il Clt si è visto costretto, nei giorni scorsi, ad avvisare Spoleto di non far arrivare genitori al seguito della squadra, vista l’impossibilità di ingresso. «Anche questa una ulteriore figuraccia con i cugini di Spoleto – spiega un papà – noi in questi anni abbiamo girato in molti palazzetti in Umbria e abbiamo sempre trovato strutture all’altezza. Ora ritrovarsi in questo stato di cose è veramente incomprensibile».

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