mercoledì 7 dicembre - Aggiornato alle 18:14

Cambio al comando per la polizia provinciale di Terni, il capitano Borghi sostituisce Gialletti

Mario Borghi

Cambio della guardia alla polizia provinciale di Terni, il capitano Mario Borghi sostituisce Gervasio Gialletti. Vanta una lunga carriere nel corpo di palazzo Bazzani dove, tra le altre, per 10 anni ha coordinato il Nucleo operativo speciale per l’ambiente (Nos), il comandante Borghi che dal primo aprile guida gli agenti della Provincia e che giovedì mattina ha illustrato i risultati raggiunti nei primi tre mesi del 2015 a guida Gialletti, collocato in pensione.

Mario Borghi nuovo comandante polizia provinciale di Terni  In particolare, nel settore venatorio, oltre ai consueti controlli sulla caccia, è stata intensificata la lotta al bracconaggio e la supervisione delle attività di ripopolamento di fagiani e lepri eseguite dall’Atc del ternano. Molto consistente l’attività di contenimento delle specie critiche, cinghiali e volpi, attraverso l’impiego dei cacciatori di selezione che fino ad oggi hanno eseguito oltre 650 interventi.

Immessi 45 quintali di trote In materia ittica in occasione dell’apertura della pesca sono stati immessi nei fiumi, laghi e corsi d’acqua oltre 45 quintali di trote, tutte allevate negli impianti di Terria di proprietà dell’amministrazione. In collaborazione con le guardie giurate volontarie sono stati compiuti controlli sulle migliaia di pescatori anche di fuori regione e svolti oltre 400 servizi di vigilanza.

Rifiuti, vigilanza idraulica ed emissioni Per ciò che riguarda l’ambiente, sono stati intensificati i controlli su gestione dei rifiuti, tutela delle acque, emissioni in atmosfera. Il Nos ha svolto sui siti sensibili oltre 50 controlli specifici, rilevando alcuni illeciti che hanno portato ad inoltrare 7 denunce all’autorità giudiziaria a carico di altrettanti soggetti e a elevare sanzioni amministrative per oltre 5 mila euro. Sempre il Nos ha espletata anche attività di vigilanza idraulica su fiumi e torrenti, al fine di individuare quelle situazioni di rischio dovute alla presenza di ostacoli al normale deflusso delle acque nonché alla verifica dello stato degli argini che possano generare pericoli in caso di forti piogge.

«Ascoltiamo i cittadini» Consistente anche il lavoro di pubblica sicurezza, in ausilio, quando richiesto, alle altre forze dell’ordine. «Nonostante le note difficoltà derivanti dalle situazioni di incertezze delle Province – afferma il capitano Borghi – la polizia provinciale ha profuso il massimo impegno nei propri compiti a tutela dell’ambiente e per la sicurezza dei cittadini, cercando sempre di dare le giuste risposte alle istanze che giungono da autorità, enti, associazioni e cittadini».

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