venerdì 26 aprile - Aggiornato alle 18:14

Nuovo calendario venatorio, saltano le preaperture: si potrà sparare solo da metà settembre

Documento approvato dalla giunta regionale, modifiche rispetto all’anno scorso dopo la sentenza del Tar

Fucili da caccia all'ultimo Cacciavillage di Bastia (foto Troccoli)

È lo spostamento di tre settimane dell’apertura una delle novità sostanziali del calendario venatorio 2019/2020 preadottato nelle scorse ore dalla giunta regionale dell’Umbria e partecipato con la Consulta faunistico venatoria regionale. Il posticipo è dovuto alle recenti sentenze del Tar che ha dichiarato illegittime le giornate di preapertura. «Rispetto alle precedenti stagioni venatorie – sottolinea infatti l’assessore regionale Fernanda Cecchini – si rileva principalmente lo spostamento dell’apertura alla terza domenica di settembre, che quest’anno cade nella giornata del 15, fermo restando l’avvio della caccia di selezione alle specie daino e capriolo, in zone determinate, nel mese di giugno. In attesa che si completi l’iter di approvazione del nuovo Piano faunistico venatorio regionale, che l’assessorato prevede di concludere entro luglio – aggiunge – si è ritenuto opportuno, viste le recenti sentenze del Tar dell’Umbria, non prevedere al momento le due giornate di anticipo che usualmente venivano effettuate nei primi giorni di settembre. Per i restanti periodi e le specie cacciabili si ripropone quanto previsto nella precedente stagione».

Il calendario Secondo la proposta di calendario preadottato, dal 15 settembre al 30 dicembre 2019 si prevede che la caccia sia consentita alle seguenti specie: allodola, coniglio selvatico, fagiano, merlo, quaglia, starna, pernice rossa, silvilago. Dal 15 settembre 2019 al 30 gennaio 2020 a: alzavola, germano reale, marzaiola, colombaccio, cornacchia grigia, ghiandaia, gazza, beccaccia, beccaccino, canapiglia, cesena, codone, fischione, folaga, frullino, gallinella d’acqua, mestolone, moretta, moriglione, pavoncella, porciglione, tordo bottaccio, tordo sassello, volpe. Dal 15 settembre al 31 ottobre 2019 consentita la caccia alla tortora; dal 15 settembre al 30 novembre 2019 al fagiano femmina; dal 15 settembre all’8 dicembre 2019 alla lepre. Dal 6 ottobre 2019 al 5 gennaio 2020 al cinghiale nelle forme consentite.

Possibili modifiche Il calendario venatorio fissa inoltre divieti, giorni di caccia, orario della giornata venatoria, carniere, appostamenti, disciplina della caccia nei valichi montani (con relativo elenco) e nelle zone a protezione speciale, tesserino per l’esercizio venatorio, addestramento e allenamento cani (dal 18 agosto al 12 settembre 2019), disposizioni in materia di controllo delle specie, residenza venatoria, parchi naturali e aree contigue. Il calendario ora sarà inviato alla Terza commissione del consiglio regionale e all’Ispra – Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale per l’acquisizione dei previsti pareri. «La Giunta regionale – spiega infine Palazzo Donini – si è riservata di valutare la determinazione di variazioni che si rendessero necessarie in conseguenza all’eventuale modifica della normativa vigente in materia di attività venatoria e all’approvazione di accordi interregionali».

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