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sabato 28 gennaio - Aggiornato alle 10:40

Caccia, Tar boccia la sospensiva degli ambientalisti. Si torna a sparare da sabato

Nuova puntata sulla stagione venatoria in Umbria. Il 22 novembre si torna in aula per discutere della chiusura

(foto di Paul Einerhand da Unsplash)

di Chiara Fabrizi

Il Tar dell’Umbria in sede collegiale ha revocato la sospensiva presentata dalle associazioni ambientaliste sul calendario venatorio e ora la caccia in Umbria riparte da sabato 24 settembre così come stabilito dal calendario venatorio.

PERCHÉ IL TAR AVEVA STOPPATO LA CACCIA

 IL CALENDARIO VENATORIO 2022/2023

Bocciata sospensiva degli ambientalisti Nuova puntata sull’apertura vera e propria della caccia in Umbria dopo che il 7 settembre scorso il presidente del Tar aveva accolto la misura cautelare per 19 specie, tanto che la Regione era dovuta intervenire sul calendario venatoria stabilimento che dal 18 al 29 settembre si potevano cacciare, esclusivamente da appostamento, le specie gazza, ghiandaia, cornacchia grigia, merlo e colombaccio. Ora, invece, con l’ordinanza emessa il 21 settembre odierna si tornerebbe al calendario originario. Nel provvedimento odierno del Tar, inoltre, si fissa l’udienza al 22 novembre per «consentire una tempestiva analisi delle questioni relative alla data di chiusura della stagione venatoria per le singole specie cacciabili». A fare ricorso era stato il Wwf, Lipu, Legambienta, Lav, Lac ed Enpa, mentre a opporsi, oltre alla Regione, anche la Federazione italiana caccia e l’associazione Libera caccia.

In Umbria si caccia da sabato 24 settembre Nel primo pomeriggio è stata direttamente la Regione a confermare che l’ordinanza del Tar consente la piena attuazione del calendario venatorio approvato dalla giunta. Mercoledì mattina il vicepresidente dell’ente, Roberto Morroni, che ha la delega alla caccia, ha nuovamente incontrato le associazioni dei cacciatori umbri, esprimendo, al pari degli appassionati, «soddisfazione unanime per il pronunciamento», è scritto in una nota di Palazzo Donini, in cui si legge anche che «l’esito positivo ripristina il calendario venatorio già precedentemente stabilito, riconoscendo la qualità del lavoro svolto dalla Regione nella sua predisposizione, effettuata sulla base di valutazioni tecnico-scientifiche e con adeguate motivazioni». Da qui la decisione di far «ripartire la caccia da sabato 24 settembre  secondo quanto già definito nel calendario venatorio».

 

 

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