venerdì 23 giugno - Aggiornato alle 01:57

Caccia all’errore, premi a chi coglie i giornalisti in fallo. Loro si ribellano: «Umiliante»

Chi trova un refuso e lo segnala ad uno specifico indirizzo email avrà un anno di abbonamento gratuito al Giornale dell’Umbria. Uno scherzo? Purtroppo no. Un’iniziativa che la nuova direzione del Giornale dell’Umbria ha adottato senza neanche informare i giornalisti della testata la cui pubblicità è riportata nell’edizione odierna.

Nota cdr «Il comitato di redazione – si legge in una nota – anche sulla scorta delle numerose e vivaci segnalazioni giunte da parte dei colleghi, censura in maniera totale la decisione assunta dalla Direzione in data 12 ottobre 2015 – per altro in via autonoma e senza previo confronto con il Cdr stesso – di attivare l’iniziativa “Caccia all’errore”. La suddetta iniziativa, secondo il Cdr, lede in maniera evidente la professionalità, l’onorabilità e il decoro del corpo giornalistico della testata e rischia di arrecare un grave pregiudizio alla stessa. Per questi motivi viene chiesta l’immediata cessazione della rubrica da parte della direzione».

Asu Non si fa attendere anche la reazione dell’associazione stampa dell’Umbria:«L’iniziativa più  offensiva e dequalificante per i giornalisti di una testata che ci sia mai capitato  di vedere» così la presidente dell’Associazione stampa Umbra. «La ‘caccia all’errore’ – ha proseguito la presidente –  sa tanto di caccia alle streghe, di gogna,  di lista di proscrizione di colleghi, ora in  solidarietà,  che sono invece impegnati, in molti casi oltre il dovuto, alla salvaguardia del proprio posto di lavoro. Una situazione resa ancora più difficile dalla poca chiarezza con cui la nuova proprietà intende  mantenere i livelli occupazionali e rilanciare la testata. Iniziative come questa – conclude Cicci – mortificano  la professionalità dei giornalisti e a discreditano  l’intera  categoria. Discreditano però,  allo stesso tempo,  anche chi se ne fa promotore. Queste le motivazioni che spingono il direttivo di Asu  ad esprimere piena solidarietà ai colleghi del Cdr del Il Giornale dell’Umbria e a chiedere il ritiro immediato di questa inqualificabile azione di marketing».