lunedì 23 settembre - Aggiornato alle 19:40

Bullismo, «Offline la vita oltre lo schermo»: un docufilm racconta l’inferno di Alice

Al Capitini di Perugia verrà proiettato ‘Dodicidue’, la storia di molestie sessuali subite da una ragazzina coraggiosa

L’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza insieme all’Aps (Associazione promozione sociale) organizza un incontro, domani 20 marzo, dedicato al cyberbullismo dal titolo «Offline la vita oltre lo schermo». La manifestazione si svolgerà presso la Sala Congressi dell’Istituto Capitini di Perugia dalle 9 alle 13, divisa in due turni, e prevede la proiezione di un docufilm dal titolo «dodicidue». Al termine di ogni parte il giornalista Luca Pagliari commenterà e approfondirà i momenti più significativi della proiezione inducendo riflessioni tra i giovani presenti in sala. Saranno presenti tre istituti superiori di Perugia, Liceo Pieralli – Istituto Tecnico Capitini e l’Istituto Tecnico A.Volta.

Il docufilm Il progetto – viene spiegato nel dettaglio in una nota di Aps – prevede la proiezione di un docufilm dedicato al bullismo e al cyberbullismo, alternata alla narrazione del giornalista Pagliari esperto in problematiche giovanili, dando così vita ad un format di circa 90 minuti. Lo stesso docufilm, suddiviso in tre capitoli, è stato ideato immaginando la creazione di un evento in bilico tra giornalismo e teatro. Il docufilm che racconta una storia vera, è intitolato «dodicidue». Dodicidue è una data. Il 12 febbraio 2016, Alice, 16 anni, ha trovato la forza di raccontare il suo personale inferno. Tre anni di vessazioni e maldicenze a sfondo sessuale e altri due anni di silenzio. Quel 12 febbraio, al termine di un evento dedicato al bullismo, Alice ha scritto una lunga lettera a Luca Pagliari, il giornalista che aveva condotto l’incontro.

Come uno zaino sulle spalle Il suo dolore è poi stato condiviso con la mamma e da allora la vita di questa adolescente è mutata profondamente, «come se mi fossi tolta un pesante zaino dalle spalle» racconta Alice stessa. Dodicidue è dunque un docufilm che ripercorre per intero la sua vicenda mostrando in maniera inequivocabile che solo condividendo il dolore e denunciando i soprusi subiti, è possibile riuscire a superare situazioni del genere. L’assenza di retorica e pietismo unitamente all’intensità espressiva ed alle capacità dialettiche di Alice, rendono questo lavoro estremamente coinvolgente ed efficace.

Storytelling La formula comunicativa utilizzata dal giornalista Luca Pagliari si basa sullo storytelling alternato alla proiezione di immagini, con l’obiettivo di far presa sull’intelligenza emotiva della platea evitando di ricorrere alla retorica o a forme troppo didascaliche di comunicazione. Nello sviluppo del format, Pagliari commenterà e approfondirà i momenti più significativi del docufilm che sarà proiettato suddiviso in tre parti, al termine di ogni parte inserirà, tramite suoi interventi, dei veri e propri focus, che saranno in grado di sottolineare i momenti salienti della storia tanto da far riflettere ogni studente presente in sala.

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