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Boris Johnson e il battesimo del figlio: il giallo del viaggio ‘top secret’ in Umbria

Boris Johnson (Foto: EU2017EE Estonian Presidency)

di Ivano Porfiri

Il volto di Boris Johnson durante il delicatissimo voto della Camera dei Comuni sull’Internal Market Bill, martedì 15 settembre, ha fatto il giro del mondo. Tensione per un passaggio chiave, coi maldipancia del suo partito per la decisione unilaterale di far passare una legge che non rispetta l’accordo di separazione con l’Unione europea. Per molti uno sgarbo alla credibilità dello stesso Regno Unito, oltre che una mossa che può riaprire il vaso di Pandora della questione nordirlandese. Da quanto risulta a Umbria24 (che ha lavorato alla storia in sinergia col corrispondente da Londra di Repubblica Antonello Guerrera) il primo ministro avrebbe trascorso il weekend precedente, quello del 12-13, in Umbria arrivando e ripartendo a bordo di jet privati. A fare cosa? Nel Regno Unito è trapelato che sabato 12 sia avvenuto il battesimo del figlio di Johnson in un luogo top secret. Se è vera la circostanza del viaggio, possibile che sia avvenuto qui. Ma Downing Street smentisce seccamente il viaggio: «Non è vero», dice a Repubblica, che la ha interpellata.

Vip in aeroporto Una traccia della notizia è trapelata in una nota dell’aeroporto di Perugia diramata giovedì 17 settembre in cui si dice che «in questi giorni si sono avvicendati tanti nomi e tante personalità del mondo politico, sportivo ed economico. Dal patron di Prada Patrizio Bertelli al premier inglese Boris Johnson, preceduto da Tony Blair (ex premier Uk) e non ultimo il calciatore fuoriclasse Luis Suarez proveniente da Barcellona per sostenere l’esame di lingua italiana presso l’Università per stranieri di Perugia». Un modo per sottolineare come «l’Umbria ed il nostro scalo sono al centro del mondo». Sicuramente dell’Europa, visto che il principale protagonista del braccio con Bruxelles per la Brexit sarebbe stato qui in uno dei momenti più delicati della vita politica continentale degli ultimi anni.

Il giallo dei voli di Boris Fonti aeroportuali confermano a Umbria24 la veridicità della nota specificando che non si tratta di precedenti visite. Da quanto si è appreso, il primo ministro inglese sarebbe arrivato al San Francesco d’Assisi venerdì 11 settembre intorno alle 14 (sfiorando l’incontro con Blair, ripartito proprio quel giorno dopo essere arrivato l’8). Un’altra fonte interna allo scalo riferisce di aver visto l’aereo di Johnson non ricordando però se fosse il 10 o l’11. Il volo di ritorno, invece, sarebbe dovuto decollare lunedì 14 settembre alle 7.45 anche se risulta che un Embraer Legacy 500 è decollato alle 8.27, atterrando alle 9.39 locali all’aeroporto militare di Northolt, periferia ovest di Londra (fra l’altro nella circoscrizione elettorale di Johnson, Uxbridge and South Ruislip). Da quanto risulta a Repubblica, quella mattina Johnson aveva un incontro con la ministra dell’Interno britannica, Priti Patel, ma è saltato all’ultimo momento, forse proprio per un imprevisto ritardo.

Il battesimo di Wilfred Ma cosa avrebbe fatto Johnson nel weekend in Umbria, per di più in piena emergenza Covid? I media britannici The Sun e Telegraph hanno riportato (non smentiti) che, sabato 12, Johnson e la compagna Carrie Symonds hanno battezzato il figlio Wilfred Lawrie Nicholas, nato ad aprile scorso. Una fonte ha riferito al Sun che «dopo tutto quello accaduto a Boris e Carrie quest’anno (il premier è stato fra l’altro ricoverato per il Covid, ndr) è stato un momento davvero speciale. Lo hanno condiviso con un piccolo numero di persone, familiari e amici. E la cerimonia è stata semplice ma bellissima con molte lacrime e risate». Dall’entourage è trapelato che la coppia non diffonderà foto dell’evento dato che si è trattato di uno speciale momento privato, mentre Downing Street – riportano i tabloid – ha rifiutato di commentare la notizia. Che sia avvenuto questo nel viaggio a Perugia? Potrebbe farlo pensare anche l’insolito traffico di jet privati diretti in quei giorni nello scalo umbro. Oltre al presunto volo di Johnson di venerdì, da Londra atterrano altri due aerei: un Hawker Beechcraft giovedì 10 alle 13.30 e un Bombardier Challenger 350 alle 10.59 di sabato 12. Sabato alle 15.34 arriva poi anche un aereo privato da St. Tropez.

L’amico Lebedev Resta poi un’ombra di mistero su dove possa essersi svolta la cerimonia. Non ci sono conferme, ma è ben noto che in Umbria abbia una base un fraterno amico di Johnson: quell’Evgeny Lebedev, magnate russo proprietario di giornali come l’Evening Standard, The Independent e la tv London Live, che fra l’altro ha chiamato Boris il suo cane lupo. Figlio della ex spia del Kgb Alexander, sono famosissime le sue feste a Palazzo Terranova, vicino Città di Castello, dove sono state ospiti molte personalità del jet set inglese. Ma anche al castello di Procopio, alle pendici del Monte Tezio, a Perugia, che in passato ha avuto ospiti quali lo stesso Tony Blair. Johnson nelle sue precedenti sortite in Umbria era stato ospite di Lebedev almeno quattro volte fin dai tempi in cui era sindaco di Londra. L’ultima nel 2018, mentre era ministro degli Esteri, fece scalpore per la foto scattata nella sala di attesa di Sant’Egidio mentre, senza alcuna scorta, stava per imbarcarsi su un volo Ryanair e sembrava reduce di una serata ‘brava’. Certo, mai era volato dall’amico nella veste di primo ministro. La cerimonia, qualora fosse avvenuta, potrebbe essersi svolta in una delle due location. Tutto, ovviamente, top secret con la consegna del silenzio per ospiti e personale. Quest’anno Johnson ha insignito Lebedev del titolo di Lord. Lo avrà fatto anche entrare nella sua famiglia come “padrino” di suo figlio? Per ora, Downing Street smentisce senza aggiungere ulteriori particolari.