giovedì 20 giugno - Aggiornato alle 15:15

Borgogiglione, pm e gip danno l’ok: il bioreattore può ripartire. Sistema rifiuti, riunione in Regione

Dopo il collaudo di domenica via libera arrivato lunedì. Palazzo Donini chiede una svolta. Perugia, in consiglio niente discussione su mozione e interrogazioni M5S

La discarica di Borgogiglione (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Il bioreattore di Borgogiglione può ripartire. Dopo il collaudo che c’è stato domenica in seguito al cosiddetto «refitting» infatti sono stati il pm Valentina Manuali e il gip Alberto Avenoso lunedì a dare il via libera all’impianto, che può così tornare in funzione. In sostanza l’intervento prevede la «riprofilatura» di una parte della discarica, così da poter creare un piano di posa per la nuova cella del bioreattore e per tutta la relativa impiantistica. In più è prevista l’«insufflazione spinta» che sarà in grado di abbattere il livello dell’Ird, ossia dell’Indice di respirazione dinamico. Un piano, quello pensato mesi fa, tramite il quale riuscire anche ad abbassare i tempi di biostabilizzazione del materiale, giudicati attualmente troppo lunghi.

SASSAROLI QUATTRO ORE IN PROCURA MA NON CONVINCE I PM
L’INTERROGATORIO DI GARANZIA DI SASSAROLI
TUTTO SULL’INCHIESTA RIFIUTI

Ruolo importante L’impianto svolge un ruolo importante: a Borgogiglione infatti finisce anche la cosiddetta Forsu, cioè la frazione organica (quella umida) che arriva dall’indifferenziata e che prima di essere stoccata in discarica deve essere biostabilizzata. Il tutto mentre i rifiuti organici, come noto da domenica, viaggiano verso uno degli impianti Hera dell’Emilia Romagna fino a quando l’impianto di compostaggio di Pietramelina non potrà essere riaperto dopo l’adeguamento; realisticamente non prima di venerdì.

L’ORGANICO VERSO L’EMILIA ROMAGNA
VIDEO: LE TELECAMERE NASCOSTE DURANTE L’INDAGINE
VIDEO: IL BLITZ DEL CORPO FORESTALE

Riunione Di questi due punti, ma non solo, si è parlato lunedì in Regione nel corso di una riunione alla quale hanno partecipato, oltre all’assessore all’Ambiente Fernanda Cecchini, anche Arpa, il Comune di Perugia e il presidente dell’Auri Cristian Betti, che è anche primo cittadino di Corciano. Una riunione che arriva dopo le parole di qualche giorno fa dell’assessore, che ha spiegato di essere pronta a commissariale l’Auri in caso non si procedesse alla nomina di tutti gli organi entro l’inizio di gennaio. Nel corso dell’incontro palazzo Donini ha ribadito ad Auri e Comuni che serve un soggetto unico in tema di rifiuti e, al di là dei casi di Pietramelina e Borgogiglione, che occorre una svolta.

DIFFERENZIATA, UMBRIA VERSO IL 60%: I DATI
IL NODO DEL DISASTRO AMBIENTALE
FOTOGALLERY: SEQUESTRATO IL BIOREATTORE DI BORGOGIGLIONE

Consiglio comunale Di rifiuti, e in particolare di Gesenu, si è parlato nuovamente lunedì in consiglio comunale; anzi, si sarebbe voluto parlare dato che è stata bocciata (19 no e 8 sì) la richiesta di integrazione dei lavori proposta della capogruppo del M5S, Cristina Rosetti, che avrebbe voluto discutere la mozione che chiede la revoca delle deleghe al vicesindaco e assessore all’ambiente Urbano Barelli. La mozione era stata presentata anche nella scorsa seduta ma al momento del voto la maggioranza aveva fatto mancare il numero legale. Subito dopo il voto di lunedì Rosetti ha presentato una mozione per la discussione di due interrogazioni urgenti annunciate nei giorni scorsi, ossia quella sul blocco dell’impianto di Pietramelina e quella sulle dichiarazioni del chimico Nazareno Stazi. In entrambi i casi il presidente dell’assemblea Leonardo Varasano ha deciso di rinviarle al prossimo question time. «La maggioranza – commenta Rosetti – ha bocciato la nostra richiesta di dibattito urgente, negando la discussione e nascondendo ancora una volta la testa sotto la sabbia. Analogamente, ha fatto il Presidente del Consiglio, negando l’urgenza alle nostre interrogazioni, così, da togliere dall’imbarazzo la giunta. Né l’assessore Barelli si è proposto di rispondere. E, così, ci è stato negato di avere risposte importanti ad entrambe le interrogazioni».

Twitter @DanieleBovi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.