lunedì 6 aprile - Aggiornato alle 14:11

Bolletta rifiuti, rebus a Perugia: impossibile fare previsioni per il 2020 e 4 rate da pagare

Cambia il metodo di calcolo: «Aumento o diminuzione? Al momento nessuna ipotesi». Variano le date e sparisce la possibilità di fare un unico versamento

Una bolletta

di Dan.Bo.

La cosa certa è che i perugini anche nel 2020 dovranno pagare la Tari, ma al momento è impossibile capire se la bolletta sarà più leggera o più pesante rispetto a quella dell’anno precedente. Lunedì il consiglio comunale ha approvato con 19 voti a favore (maggioranza) e 11 astenuti (opposizione) la preconsiliare della giunta con cui si rimodulano le scadenze dei versamenti, che diventano quattro. Le date da segnare sul calendario sono quelle del 3 aprile, 3 luglio, 3 settembre e 3 dicembre. Rispetto allo scorso anno una novità sta nel fatto che chi vorrà non potrà più pagare in un’unica soluzione: le prime tre rate infatti copriranno l’84% della tariffa e saranno dovute a titolo di acconto, mentre l’ultima sarà a saldo.

PERCHÉ CAMBIA IL METODO DI CALCOLO

Nuovo metodo La pratica approvata prima dalla giunta e poi dal consiglio si è resa necessaria dopo la delibera dei mesi scorsi con cui l’Arera, cioè l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, ha imposto una nuova metodologia di calcolo per le bollette con l’obiettivo di «incentivare il miglioramento dei servizi di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti, omogeneizzare le condizioni nel paese, garantire trasparenza delle informazioni agli utenti». Fin qui tutto bene se non fosse che l’operazione viene giudicata dagli addetti ai lavori molto complicata, tanto che nessuno nel corso di questi mesi ha azzardato previsioni. In teoria i nuovi piani economico-finanziari delle aziende, ovvero i documenti che servono da base di calcolo delle tariffe, dovrebbero essere approvati entro aprile, ma in realtà è probabile che sotto la pressione di Anci (l’Associazione nazionale dei Comuni) tutto slitti al 2021.

A PERUGIA UNO SU QUATTRO PAGA IN RITARDO

Nessuna previsione Parlando in aula l’assessore al Bilancio Cristina Bertinelli ha spiegato che al momento è impossibile fare simulazioni sia sul piano che presenterà Gesenu che sulla tariffa: «In ogni caso, ove possibile, l’intendimento del Comune – ha detto l’assessore – è di mantenere la tariffa invariata». Critiche sono arrivate dalle opposizioni che, pur prendendo atto di una modifica imposta dalle nuove regole, hanno parlato di una netta modifica dei sistemi di riscossione. Il dito è stato puntato anche contro l’impossibilità di pagare in un’unica soluzione, punto sul quale Bertinelli ha auspicato che in futuro, con le modifiche a regime, questo problema possa essere superato.

Twitter @DanieleBovi

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