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venerdì 9 dicembre - Aggiornato alle 17:27

Bocciata apertura pesca di lunedì: associazioni in cerca di deroga per gli spostamenti

Arci e altre quattro realtà chiedono incontro a Morroni e minacciano di non ritirare i tesserini

Un pescatore al Trasimeno (foto Brusconi)

Contestano l’apertura della stagione di pesca prevista per lunedì, chiedono una deroga per il divieto degli spostamenti di cui hanno beneficiato anche i cacciatori e senza un confronto bloccheranno ritiro e distribuzione dei tesserini. Sono Claudio Vici di Arci Pesca, Angelo Liurni di Cpa, Francesco Ragni di Enalpesca, Paolo Capponi di Fipsas e Mario Lanari di Libera Pesca, che chiedono al vicepresidente della Regione, Roberto Morroni, di essere convocati per affrontare una serie di criticità riscontrate dalla categoria «che non è stato possibile affrontare e risolvere in sede di Consulta regionale della pesca, visto il carattere preminentemente tecnico da questa ormai assunto, l’assenza di alcuni dei soggetti portatori di interessi e la mancanza di interlocuzione con Morroni».

Bocciata apertura pesca di lunedì Per le associazioni la gestione delle questioni legate alla pesca sportiva è analoga «per modalità a quelle dell’amministrazione regionale precedente, senza segnali di discontinuità che ci saremmo aspettati per risolvere le problematiche di settore», perché restano «nodi che devono essere affrontati in fretta, a cominciare dall’incomprensibile scelta di avviare la stagione di pesca di lunedì, momento da sempre di festa, quest’anno nel rispetto delle norme anti Covid, che assume in questa fase anche l’importante valenza di sfogo sociale e per questo non può e non deve essere preclusa a nessuno».

Deroga per gli spostamenti Arci Pesca e le altre quattro evidenziano pure come «la modifica del calendario, tra l’altro, per legge impone una nuova tabellazione dei corsi d’acqua, un’attività che non possiamo svolgere per i tempi ristretti, la mancanza di adeguati sostegni della Regione e per i divieti legati alla pandemia». Elementi che nel complesso rendono «disagiata l’attività delle associazioni del settore, determina incertezze sulla stessa modalità di avvio e di svolgimento della stagione di pesca stessa, in assenza di un provvedimento da parte della Regione come ad esempio assunto per consentire gli spostamenti per il mondo venatorio».

Minacciano di non ritirare i tesserini Tra le criticità che i pescatori sportivi vogliono portare sul tavolo di Morroni c’è «anche il non adeguato ripopolamento e il progetto (perseguito da anni dalla Regione Umbria senza determinare conseguenze apprezzabili) di sostituzione della Trota Fario con quella Mediterranea», evidenziando anche che le criticità sull’apertura della stagione di pesca alla trota sono «primarie per imminenza temporale, ma non rappresentano le uniche per importanza», ma se sulle prime non ci si siederà al tavolo con Morroni per «un’interlocuzione diretta», le associazioni «non provvederanno al ritiro e quindi alla distribuzione dei tesserini ai pescatori».

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