lunedì 19 agosto - Aggiornato alle 07:38

Bassetti nella giornata del Malato: «Porgere un bicchiere d’acqua non disseta solo ma dona vita»

Un grazie a quanti si dedicano agli anziani e agli ammalati: non serve solo la medicina, ma la vicinanza e la dolcezza

Nella chiesa parrocchiale di Santa Lucia, a Perugia si è svolta domenica, a livello diocesano, la XXVII Giornata mondiale del malato che la Chiesa celebra l’11 febbraio, solennità della Beata Vergine Maria di Lourdes. Il cardinale Gualtiero Bassetti ha presieduto la celebrazione eucaristica con diversi sacerdoti alla presenza di centinaia di fedeli tra malati, disabili, anziani, familiari, operatori socio-sanitari e volontari di associazioni e organizzazioni che prestano la loro opera in ospedali, case di cura e di riposo e a domicilio. Il porporato, salutando tutti loro all’inizio dell’omelia, ha evidenziato che questa Giornata pone al centro «una comunità, purtroppo, sempre più vasta che richiede giorno per giorno una continua attenzione e una fraterna dedizione». La presenza di medici e di aderenti alle associazioni di volontariato «testimonia quanto nella nostra Chiesa e nella società sia sviluppato il senso di solidarietà e di aiuto al prossimo». «Nel tempo della malattia – ha evidenziato il cardinale nell’omelia –, cerchiamo certo l’aiuto della medicina e della tecnica per risolvere il problema almeno sul piano fisico. Ma una cura altrettanto importante è quella della solidarietà e della vicinanza tra malato e assistente. La presenza accanto ai fratelli malati è un aiuto altrettanto efficiente come quello medico: dona fiducia e sollievo, spazza via le paure. Anche porgere un bicchiere d’acqua, non è solo un gesto che disseta, ma che ridona vita. Com’è importante questo servizio verso i fratelli malati, anziani e sofferenti. Quanto è importante che esso sia un dono gratuito tra persone che si riconoscono fratelli». Il cardinale Bassetti ha ricordato anche la grande santa del nostro tempo Madre Teresa di Calcutta, rivolgendosi in particolare ai numerosi volontari presenti. «Bene si addice a tutti questi “angeli” del volontariato – ha detto il presule – quella carta d’identità che Madre Teresa aveva stilato per ogni cristiano: «’Siate sempre l’espressione della bontà di Dio…’».

Ospedale etico Al riguardo ha richiamato l’attenzione sul concetto di «ospedale “etico”, come oggi si chiede», che «è fatto non solo dalle strutture, ma dal cuore di chi ci lavora. E così ogni assistenza al malato. Grazie per la vostra presenza, carissimi volontari, e per il dono gratuito della vostra vita accanto ai malati e ai sofferenti». Il cardinale, al termine della messa, si è intrattenuto con alcuni disabili abbracciandoli e dando loro la benedizione, tra cui Zelinda Elmi del Centro volontari della sofferenza (Cvs), e con i collaboratori dell’Ufficio diocesano per la pastorale della salute diretto da Stefano Cusco. Quest’Ufficio promuove da sette anni, a livello di Zone pastorali, il meeting ‘E io vi ristorerò… nella sofferenza la speranza’ rivolto ad anziani, malati, disabili, operatori sanitari, volontari e famiglie, che quest’anno si terrà a Perugia città (Prima Zona pastorale), domenica 2 giugno, in pieno centro storico, culminando con il grande concerto serale, sulla gradinata della cattedrale di San Lorenzo, dei sette cori zonali dell’archidiocesi. Al termine della celebrazione il cardinale Bassetti ha consegnato al vicario episcopale della Prima Zona pastorale, mons. Saulo Scarabattoli, il simbolo del 7°meeting, lo ‘Stendardo’, che sarà custodito in cattedrale per un anno.

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